
Albenga. “Quanto approvato dalla Giunta regionale è solo il primo atto di un percorso politico. Esso dovrà passare in Commissione e, successivamente, essere presentato al Consiglio Regionale. Nel frattempo, attendiamo risposte da parte del TAR. Se non sarà sospeso o bloccato prima, il giorno della votazione in consiglio noi saremo presenti, coi cittadini e con chi rappresenta il tutto territorio, nella sala del Consiglio Regionale”. Così il sindaco di Albenga e presidente del Distretto Socio Sanitario Albenganese Rosy Guarnieri torna a parlare del declassamento del pronto soccorso dell’ospedale ingauno previsto per il 31 ottobre.
“Saremo lì – prosegue Guarnieri – per guardare in faccia chi si prenderà la responsabilità di approvare questo provvedimento, chi si asterrà e chi tentennerà, e ci ricorderemo le scuse che sosterranno coloro che andranno contro il nostro territorio. Ci auguriamo vivamente che in quell’occasione tutti i consiglieri regionali, in particolare quelli del ponente, si pongano a fianco dei cittadini e del buon senso, e non degli interessi politici”.
“Come già detto, i costi della sanità devono essere ridotti senza che si tocchino i servizi essenziali per i cittadini. Come indicato dal Ministero, bisogna intervenire sulla riduzione dei costi di fornitura di strumenti e servizi e sui costi di produzione delle prestazioni, e continuare a garantire servizi di qualità e sicurezza. Ci opporremo sempre, ovunque e comunque ogni volta che verrà messa a rischio la salute dei cittadini, che verranno creati disagi e ridotti servizi fondamentali” precisa il primo cittadino ingauno.
“Se il Consiglio Regionale – aggiunge il sindaco di Albenga – adotterà invece un provvedimento economico che, pur rispettando il parametro normativo dei posti letto, permetterà il mantenimento della nostra chirurgia agli stessi livelli attuali e un Pronto Soccorso aperto 24 ore, non avremo problemi a riconoscere loro il coraggio e la bontà di questa scelta e a ringraziarli”.
“Non chiediamo molto. Abbiamo una struttura sanitaria di nuova costruzione, all’avanguardia, con personale efficiente, di alta specializzazione. Riteniamo di dover garantire a cittadini e turisti l’apertura di questo ospedale. Trentunmila prestazioni nel 2011, 23.340 all’otto ottobre 2012 non sono parole, ma fatti, che dimostrano che il nostro è un vero pronto soccorso, non di facciata. Invito l’assessore Montaldo a rileggersi tutta la normativa e dare giusto senso alla terminologia, specialmente quando si tratta di servizi sanitari” conlcude Rosy Guarnieri.