
Provincia. “La riunione tenutasi a Roma ha messo in evidenza il reale gioco delle parti ovvero si sono palesati gli schieramenti e le strategie che si muovono intorno al recepimento della direttiva Bolkestein”. E’ quanto dichiara il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza, che prosegue: “Oggi sappiamo con certezza che al fianco delle 30.000 aziende del settore ci sono le Province e i Comuni, evidentemente dalla parte dei balneari italiani, in dubbio invece il ruolo delle Regioni. Il confronto di ieri ha infatti, incredibilmente, sconfessato il documento che le Regioni avevano condiviso attraverso le Conferenza dei Presidenti e fatto emergere la linea promossa con determinazione dalla Regione Emilia Romagna. Una Regione che quindi si è sentita investita e legittimata di un ruolo guida a livello nazionale con il tacito assenso di quasi tutti, poche le voci contrarie, troppo poche”.
“Il diritto di parlare a nome di tutti è un privilegio che si concede solamente a seguito di un ragionamento unanime e concertato dalle parti in causa. Non mi sembra sia questo il caso, nessuno ha mai dato all’Emilia, nel corso del nostro lungo e travagliato cammino in difesa delle imprese balneari e delle famiglie che in esse lavorano, l’esclusiva di farsi portavoce delle Regioni italiane andando paradossalmente contro un documento condiviso e sottoscritto anche da loro” osserva Vaccarezza.
“Giunti a questo punto – prosegue il governatore provinciale – credo sia indispensabile e necessario aprire un dibattito a livello nazionale per affrontare questo imbarazzante dilemma: le Regioni da che parte stanno o meglio condividono la linea della Regione Emilia Romagna? Se così fosse, ma devono dichiararsi, le implicazioni sarebbero molteplici e devastanti. Non voglio pensare che si voglia optare per la non coesione solo esclusivamente per mere partigianerie, un atteggiamento che la storia ci insegna, ha sempre portato il nostro Paese a essere facile preda e ghiotto bottino di guerra”.
“I prossimi trenta giorni saranno decisivi, poiché comprenderemo se realmente il Governo vorrà provare a difendere la causa dei Balneari italiani o se invece li svenderà miseramente all’Europa. Una svendita perpetrata senza neanche aver tentato di fare tutto il possibile per evitare l’umiliazione della storia del turismo balneare del nostro paese. Tutto questo non sarà mai fatto né con il mio sostegno né con quello delle Province Italiane che ho l’onore di rappresentare in qualità di delegato per il demanio Upi” conclude Vaccarezza.