
Savona. Rispetto a quanto previsto dalla normativa ministeriale, attuata da delibera regionale, è stato pianificato un progetto formativo aziendale per la Asl 2 savonese che prevede iniziative in un’ottica di prevenzione e di promozione della salute delle donne immigrate presenti nel territorio ligure, con particolare attenzione alle donne che hanno subito mutilazioni genitali femminili.
Il progetto è strutturato in tre fasi distinte, inserite nel Programma di Educazione Continua in Medicina, con l’obiettivo di affrontare la problematica in modalità multidisciplinare.
Il primo seminario, che si terrà sabato sei ottobre, dalle ore 8 e 30 alle 14 e 15 presso il campus di Legino, si propone di introdurre la problematica nelle sue diverse sfaccettature: medica, psicologica, sociale, giuridica, antropologica, con particolare attenzione ai diritti umani, all’identità di genere, alla salute e alle normative di riferimento nonché agli strumenti a disposizione degli operatori per contrastare le mutilazioni genitali femminili (MGF). In particolare si propone di contribuire ad implementare una “rete di sostegno tra servizi, istituzioni, volontariato, comunità di immigrati” e buone prassi di intervento in un’ottica di prevenzione, assistenza e riabilitazione delle donne e delle bambine sottoposte a tali pratiche.