
Albenga. I pochi albenganesi di passaggio nel centro storico nelle ore serali hanno provato un po’ d’imbarazzo, ieri sera, guardando un famiglia di turisti tedeschi che, intorno alle 22, passeggiava in un centro città semi-vuoto e animato giusto da un gruppetto di ragazzi ubriachi, impegnati a bere e schiamazzare. Tutt’intorno le bellissime torri ingaune, contornate però da immagini poco edificanti. Come quelle di panchine rotte e vetri infranti, per mano di vandali in azione nella zona di piazza del Popolo nelle settimane scorse.
In particolare, le vetrate di un bel negozio di abbigliamento, dove vestiti rosso fiammante impallidiscono davanti all’insensato atto di vandalismo. E ancora: pensiline degli autobus in frantumi e una panchina ormai quasi priva di schienale. Questa mattina, lavoratori e studenti in attesa dei pullman non sembravano farci troppo caso: forse perché troppo assonnati o abituati ad assistere ad uno spettacolo del genere.
Non sembrano infatti stupire ormai nessuno le pensiline rotte di piazza del Popolo, una zona spesso alla ribalta della cronaca – si fa per dire – per episodi notturni di spaccio. I pochi che sembrano storcere il naso davanti a questa situazione sono i commercianti del centro storico. E chissà che boccone amaro sarà stato per il negozio griffato con tanto di vetrina violata.
Intanto, la polemica è rimbalzata anche su Facebook. “I problemi non iniziano alle 20 purtroppo, ubriachi, drogati e spacciatori di ogni etnia imperversano giorno e notte, nel centro della città, ma anche in luoghi insospettabili come i parchi gioco per i bambi…direi indisturbati!” denuncia la signora Carla. “Penso che occorra riappropriarsi degli spazi. Viverla la città. Non tapparsi in casa alle 20 e lasciarla sola” è invece il parere di Simonetta.
Tutti concordi su una posizione: ossia che il centro storico dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città ma che, “per colpa del buonismo” che non porterebbe a nulla, “di leggi troppo blande”, e di un’amministrazione che non avrebbe “mantenuto le promesse annunciate in materia di sicurezza” – tutte opinioni che si leggono online – ora si ritroverebbe ad essere uno spazio alla mercé dei malintenzionati.