
Albenga. “Considerato che nostro Pronto Soccorso eroga oggi una media di 60 interventi al giorno, per lo più Codici Verdi accolti, trattati e dimessi, ci chiediamo cosa verrà chiesto di fare agli operatori del Pronto Soccorso a Punto di Primo Intervento a partire dal 29 ottobre prossimo venturo”. Così il Sindaco di Albenga Rosy Guarnieri commenta la notizia, diramata oggi, relativa all’annuncio ufficiale del declassamento del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga a punto di Primo Intervento. Stessa sorte anche per il pronto soccorso di Cairo Montenotte, con la trasformazione a partire dal prossimo lunedì.
Nei punti di primo intervento, che a Cairo e ad Albenga saranno attivi h24, non sono previsti ricoveri urgenti, procedure di accettazione in urgenza, rilascio di ricette mediche o certificati né visite mediche. Francesco Maritato sarà il responsabile a Cairo Montenotte, mentre Luca Corti sarà responsabile per Albenga.
“Ci chiediamo se, da lunedì in poi, verranno impartiti puntuali ordini e con quale personale il pronto soccorso – noi continuiamo a chiamarlo così – interverrà per erogare le prestazioni che gli verranno chieste dal cittadino paziente”, prosegue. “Soprattutto ci chiediamo chi si assumerà la responsabilità qualora la struttura non fosse messa nelle condizioni di garantire l’assistenza necessaria. Il nostro pensiero è fortemente aggravato da preoccupazione certa quando si chiede se il pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona sarà pronto a reggere ulteriore carico o se riceverà ulteriore carico. Ci risulta che, nonostante il massimo impegno profuso dal 118 nel dirottare a Pietra Ligure più prestazioni possibili, il carico di lavoro non abbia registrato incrementi”.
“Di una cosa sono certa”, nota ancora il primo cittadino e presidente del distretto socio-sanitario ingauno “che i cittadini di Albenga, gli amministratori, le associazioni di volontariato, saranno a turno presenti nel Pronto Soccorso, da lunedì, per vigilare, raccogliere testimonianze, verificare eventuali problematiche e, nel caso di intervento di scarsa qualità, denunciare alla Procura della Repubblica tutti i rischi che corre la nostra cittadinanza. Il diritto alla salute nella nostra Costituzione è indicato come uno dei primari diritti. Gli albenganesi non intendono rinunciare ai loro diritti. Con la stessa caparbietà con la quale hanno costruito, con grande senso del dovere, un nuovo ospedale, pretenderanno il rispetto dei loro diritti. Invito pertanto i cittadini a vigilare e segnalare al sindaco ogni caso di malasanità o di tardiva risposta sanitaria”.
“Ci pare che verso l’ospedale di Albenga dalla politica regionale – non intendo escludere nessun componente della maggioranza – vi sia un accanimento e il tentativo di distruggere un ospedale che, nonostante tutte le sberle ricevute, è apprezzato dalla gente. Dovrebbero riflettere, gli amministratori regionali, anziché andare a ricercare nelle strutture ospedaliere di altre realtà i ricoveri e le degenze inappropriate”, conclude Rosy Guarnieri.