
Albenga. La notizia che tutti temevano (e in molti si aspettavano) e per la quale tutta Albenga (e non solo) era scesa in piazza per urlare un fermo “no” è arrivata tramite un freddo comunicato stampa dell’Asl 2: “A partire dal 15 ottobre sarà operativo il Punto di Primo Intervento (PPI) presso l’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, in attuazione del piano di riorganizzazione dell’area assistenziale ospedaliera e territoriale della ASL2 savonese. Gli interventi sono stati definiti in ottemperanza alle disposizioni straordinarie per l’adeguamento del Servizio Sanitario Regionale definite in base alla L. 135/2012 (spending review)”.
“Il Servizio che subentra al Pronto Soccorso – si legge ancora nella nota – svolge attività ambulatoriale medico-chirurgica, effettua primi interventi riguardanti urgenze di tipo minore con espletamento delle attività necessarie per garantire la stabilizzazione del paziente ed il trasporto presso ospedale idoneo. Inoltre l’attivazione del PPI risponde alla necessità di riqualificazione e razionalizzazione della rete dell’emergenza provinciale garantendo cure ed assistenza adeguati sulla base dei parametri nazionali”.
“L’obiettivo, come indicato dall’Assessorato regionale alla Salute, è quello di garantire gli interventi necessari alla stabilizzazione del paziente e altri interventi diagnostico-terapeutici ed evitare la dispersione delle risorse umane e tecnologiche che possono compromettere la qualità della risposta sanitaria riconvertendo strutture non in grado di mantenere standard elevati di prestazioni al fine di garantire cure ed assistenza appropriati”.
Il Punto di Primo Intervento di Albenga è attivo sulle 12 ore (dalle ore 8.00 alle ore 20.00) e fa riferimento al Pronto Soccorso dell’ospedale di Pietra Ligure. “Nel Punto di Primo Intervento come nei Pronto Soccorso sarà utilizzato il sistema del TRIAGE per stabilire il grado di urgenza tramite il quale il paziente accede alle cure, si basa sull’applicazione di protocolli stabiliti e viene effettuato da personale infermieristico opportunamente formato – spiegano dall’Asl 2 – Nel P.P.I. saranno gestiti i pazienti in codice bianco e verde, mentre i codici gialli e rossi, una volta stabilizzati, saranno trasferiti nei Pronto Soccorso più idonei. Il trasporto in sicurezza del paziente presso il presidio ospedaliero attrezzato ad un intervento appropriato prevede l’accompagnamento da parte di un medico per il quale è previsto l’avvicendamento presso il PPI con un’altra unità medica”.
“La dotazione dell’Automedica del 118, che consente l’intervento nei casi urgenti come previsto dai protocolli già applicati in precedenza e la sinergia con le Pubbliche Assistenze locali costituiscono un indispensabile anello del sistema di emergenza. La rete delle risorse presenti sul territorio, in grado di fornire risposte ai bisogni sanitari della popolazione, garantisce i seguenti servizi: Continuità Assistenziale (Guardia Medica) – Distretti – Medici di Medicina Generale/Pediatri di Libera Scelta – Centri salute – Servizi ambulatoriali e rappresenta la prima importante risorsa del sistema sanitario in grado di integrare professionalmente il momento di anamnesi, diagnosi e cura con il rapporto di fiducia e la conoscenza del paziente e del territorio in cui vive” conclude la nota.