
Alassio. Quando vedeva transitare sull’Aurelia un’auto guidata da una donna anziana non riusciva proprio a trattenersi, e metteva puntualmente in azione lo stesso piano truffaldino: munito a quanto pare di un oggetto tipo una pallina da tennis, prendeva di mira le fiancate dei veicoli di passaggio, per poi mettersi all’inseguimento del mezzo guidato da un’ignara signora che veniva costretta ad accostare.
Qui, l’uomo accusava la vittima di turno di aver urtato contro la sua auto e di aver rotto in questo modo lo specchietto retrovisore, chiedendo un pagamento immediato del danno, evitando la constatazione amichevole. “Meno grane con l’assicurazione”, diceva, convincendo in questo modo le automobiliste di certo meno scaltre di lui. In questo modo il truffatore si faceva consegnare dai 50 agli 80 euro per il presunto danno subito.
Gli episodi accertati dai carabinieri di Alassio sono almeno cinque, tutti avvenuti sull’Aurelia tra Alassio e Andora, soprattutto a Laigueglia. L’uomo – Antonio B. nato a Napoli nel 1975, residente a Casoria, nullafacente, pluripregiudicato – è stato segnalato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Savona poiché ritenuto responsabile del reato di truffa a danno di donne anziane.