
Alassio. “Scopriamo da rumors di palazzo che il sindaco Avogadro vuol chiudere l’ufficio Turismo del Comune di Alassio. Ma Avogadro non voleva potenziarlo?”. Così il consigliere regionale del Pdl e consigliere comunale di minoranza Marco Melgrati.
“Appare inutile ricordare la vocazione turistica della città di Alassio, di cui l’ufficio Turismo del Comune dovrebbe costituire il motore di tutte le iniziative, e il coordinamento tra le sinergie pubbliche e private, per la promozione e la realizzazione di eventi. Certo è che di tutte le cose promesse nel programma elettorale della lista Avogadro, nulla è stato fatto e pensare che Avogadro nel suo programma parlava di rilancio del turismo…Ecco qui la luminosa idea di chiudere l’ufficio Turismo, licenziare tutto il personale con contratto a tempo determinato, personale che da anni opera presso l’ufficio con capacità, competenze e grande esperienza, affidare i compiti dell’ufficio Turismo alla Gesco (ma Avogadro non voleva chiudere le società partecipate, peraltro “inventate” da lui?)…” aggiunge l’esponente del Pdl.
“Alassio è ormai una città spenta e tutti coloro i quali hanno contribuito alla sua distruzione saranno ritenuti responsabili. Bene hanno fatto alcuni membri della maggioranza a prendere le distanze, lungimiranti e consapevoli che era giunta l’ora di porre fine ai deliri di questo sindaco…”.
“Certo è che se questa amministrazione continua a fare danni, come l’inversione della via Dante, la pista ciclabile, lo spostamento del mercato in corso Europa, la chiusura del molo in estate, i fuochi artificiali penosi, le multe ai dehor delle attività commerciali, Alassio non sarà più una città turistica…non sarà più e basta…” conclude Melgrati.