
Regione. La sanità, domani, sarà ancora al centro dei lavori della Giunta regionale che approverà una delibera con la quale stabilisce di accorpare i due punti nascite di Pietra Ligure e Savona.
A renderlo noto sono i consiglieri regionali del Pdl Roberta Gasco e Marco Melgrati, i quali fanno sapere che domani mattina presenteranno, durante i lavori del Consiglio regionale, un ordine del giorno per chiedere l’immediata modifica della delibera del 12 ottobre del 2012 relativa alla “Riorganizzazione del sistema di assistenza regionale pediatrico ed ostetrico – neonatale”, che stabilisce l’accorpamento dei due reparti di pediatria/neonatologia e ostetricia ginecologia del territorio di Savona in un’unica struttura complessa.
“Siamo molto preoccupati – dicono i due esponenti del Pdl – perché questo vuole dire che in un solo reparto dovranno essere svolte le attività che fino ad oggi venivano effettuate nelle strutture di Pietra Ligure e di Savona, con il serio rischio che l’offerta sanitaria non sia in grado di rispondere alle richieste dei pazienti”.
Gasco e Melgrati esprimono forte timore e tutta la loro contrarietà rispetto a questa decisione. “La normativa nazionale prevede debbano essere accorpati quei reparti che contato dai 500 ai 1000 parti all’anno – precisano -. Nel territorio del savonese le due strutture ad oggi esistenti effettuano dai 1800 ai 2000 parti all’anno rientrando appieno negli standard della normativa”.
“Non vi sono quindi nemmeno i presupposti normativi, oltre a quelli di opportunità, per procedere alla chiusura di uno dei due reparti di ginecologia/neotalogia – proseguono -, decisione che se venisse realizzata unita al già preso provvedimento del direttore dell’Asl2 di chiudere la degenza pediatrica del Santa Corona, risulterebbe pesantemente penalizzante per l’offerta sanitaria del territorio savonese e renderebbe complesso continuare a garantire efficacia, professionalità e celerità nelle risposte sanitarie. Dopo aver illuso il comprensorio albenganese attraverso la realizzazione nel nuovo ospedale di Albenga di un reparto di neonatologia, mai aperto, e costato 1.500.000 euro ai contribuenti ”.
“Inoltre – continuano i due esponenti del Pdl – questa disposizione, che colpisce ancora una volta il Santa Corona, concretizza le nostre paure e cioè che si sa procedendo ad un depauperamento e smantellamento del nosocomio di Pietra Ligure”.
“Alla nostra richiesta informale di informazioni in Regione nessuno ne sapeva nulla – sottolineano – ed anzi ci è stato risposto che su questa vicenda vi è stata una svista. Ci auguriamo che sia così, ma dubitiamo fortemente. Purtroppo l’assessore ha fatto delle scelte non condivise nemmeno dalla maggioranza, e non sarebbe la prima volta”.
“Domani porteremo un documento con il quale chiediamo l’immediata modificazione della delibera della Giunta nella parte che prevede l’accorpamento dei reparti di pediatria/neotalogia e ostetricia ginecologia di Savona e Pietra Ligure, ci aspettiamo – concludono Roberta Gasco e Marco Melgrati – che su questa questione anche gli esponenti colleghi della maggioranza prendano posizioni precise a tutela della salute dei cittadini e dei nuovi nascituri”.