
Varazze. Si era già rovesciato addosso due litri di benzina e, vicino a sé, aveva pronta un’altra tanica, contenente circa 4 litri di liquido infiammabile, da utilizzare in caso di necessità. Era disperato l’operaio rumeno di 48 anni che oggi, poco prima delle 15, ha minacciato di darsi fuoco davanti al cantiere edile di via Corosu, a Varazze, proprio alle spalle della caserma dei carabinieri. L’uomo, residente nel veronese, è dipendente di una ditta di Ventimiglia.
Sullo sfondo una serie di palazzine appena costruite, forse anche grazie al suo lavoro, un lavoro che, stando alle sue dichiarazioni, non gli è stato ancora pagato. L’uomo inveiva contro il suo datore di lavoro che avrebbe un ingente debito da saldare con lui. La disperazione avrebbe fatto il resto, convincendo l’operaio a ricorrere ad un gesto eclatante.
Nel primo pomeriggio di oggi, dunque, si è cosparso di benzina e ha iniziato la sua protesta disperata. Solo l’intervento dei carabinieri, vigili del fuoco, polizia municipale e 118 è riuscito a scongiurare il peggio: l’uomo si è convinto, dopo circa un’ora, ad abbandonare i propri propositi. Immediate le cure dei sanitari: il rumeno aveva già problemi di irritazione della pelle a causa del liquido che si era gettato addosso. Inoltre, secondo quanto riferito, l’elevato quantitativo di benzina, se l’operaio si fosse dato fuoco, avrebbe potuto provocare anche una piccola esplosione.