
Provincia. Torna a carburare la diplomazia politica locale in vista del rinnovo del vertice dell’Autorità Portuale. A dialogare per definire una candidatura unitaria sono Provincia e Camera di Commercio. Questa volta il governatore Claudio Burlando non sarà tenuto a svolgere una funzione di arbitro verso la terna proposta dalle istituzioni savonesi, ma deciderà autonomamente, comunque, come prevede la normativa, “sentiti gli enti locali”.
L’ipotesi che circola come rumor è quella di un esterno, chiamato dallo stesso presidente regionale Burlando quale esperto del settore portuale e dei trasporti. Si parla di un funzionario del Ministero, livornese. Per molti, però, sarebbe un’imposizione estranea alla comunità locale. A partire dal presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza, che commenta: “Sarebbe solo un commissario del centrosinistra savonese. Sarebbe un nome politicamente schierato e mai tanto competente quanto il numero due delle Capitanerie di porto italiane”.
Quest’ultimo riferimento è all’ammiraglio Felicio Angrisano. Poi ancora: “Mi auguro che il Pd savonese cominci a pensare anche al porto, non solo a se stesso e agli interessi tanto cari ai genovesi. Il livornese tesserato se ne stia pure a casa sua. La Regione ha negato l’assenso ai nomi degli enti savonesi, adesso quello che era un giudice diventa un decisore: è un fatto curioso” osserva Vaccarezza. “Per questo contiamo di arrivare dal presidente della Regione con una candidatura unitaria – conclude – Mi aspetto di essere convocato: attendo”. L’ormai ex presidente Rino Canavese è ora in una fase tecnica di proroga, sino a fine settembre, quando i giochi dovranno essere conclusi per evitare l’arrivo di un commissario delegato da Roma.