
Regione. Il consigliere regionale Marco Scajola (Pdl) ha illustrato un interrogazione, sottoscritta anche da Roberto Bagnasco (Pdl) con la quale ha chiesto alla giunta “come intenda tutelare i cittadini del ponente ligure da possibili ed inevitabili inefficienze se l’ipotesi di accorpamento delle centrale del 118 di Imperia e Savona si dovesse concretizzare”.
Il consigliere dopo aver ricordato che, secondo alcune notizie ufficiose, le due centrali del 118 di Imperia e Savona potrebbero essere accorpate, ha dichiarato: “Tale scelta si inserirebbe pesantemente nella più volte denunciata sottovalutazione delle esigenze sanitarie del territorio del Ponente che risulterebbe essere, ancora una volta, fortemente penalizzato”. Al contrario attualmente “il servizio di coordinamento provinciale di Imperia è attivo 24 ore su 24 ed è ottimamente gestito con oltre 300 chiamate al giorno, 27 mila interventi in provincia nel 2011 con 8 minuti di attesa per i casi più gravi e, dunque, la centrale operativa imperiese può essere considerata tra le migliori d’Italia”. Scajola ha sottolineato che entrambi i territori sarebbero penalizzati ed ha ribadito che a suo avviso non ci sarebbe risparmio economico, ma soltanto disagi per i cittadini.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo: “La questione è materia di competenza del Consiglio regionale e sarà discussa ad ottobre, quando presenteremo un piano di riorganizzazione dell’emergenza. Io credo che l’accorpamento possa produrre un effetto positivo, dal punto di vista economico, senza alcuna ripercussione negativa sui cittadini che non noterebbero neppure la differenza. Infatti i cittadini continuerebbero a comporre il numero telefonico e, a seconda delle esigenze, verrebbe inviata un’ambulanza o un’automedica, oppure entrambe”.
Montaldo ha aggiunto: “La copertura, in termini di efficienza e di mezzi, in questa regione è ampia e non verrebbe minimamente toccata: abbiamo 17 auto mediche su tutto lo sviluppo costiero e sulla profondità delle valli, e una adeguata combinazione con le attività delle ambulanze. Le chiamate, dunque, possono essere raccolte ugualmente in una centrale, magari più vasta, che invierebbe ugualmente i mezzi necessari, senza alcuna differenza rispetto alla situazione odierna. Ci sarebbe, invece, un certo risparmio relativo a diverse unità di personale: medici e infermieri potrebbero essere impiegati altrove, considerato le attuali difficoltà economiche ed il blocco delle assunzioni. In sintesi attuiamo un risparmio che non comporta alcun disagio per il cittadino”.
Scajola ha chiesto di avere, nero su bianco, i numeri relativi al risparmio annunciato dall’assessore. “Ho dei pesanti dubbi su eventuali risparmi”, ha detto, sottolineando che ancora una volta i tagli “riguardano sempre una certa parte di Liguria. Se risparmio ci sarà, dovrà essere investiti per quella zona”.