
Regione. Monitorano il territorio, si occupano di tutela ambientale e, a seconda della zona in cui si trovano ad operare, si specializzano in diversi settori. A Varese, ad esempio, sono in prima linea nella ricerca dei dispersi in quelle zone inaccessibili ai mezzi a quattro ruote e percorribili solo “cavalcando”. Si tratta dei volontari “garibaldini” della protezione civile a cavallo, un raggruppamento che opera in varie regioni e, presto, anche nella nostra.
“I garibaldini volontari a cavallo sono un dipartimento dell’Engea, Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali, del ministero dell’Ambiente. Su tutto il territorio nazionale sono 25 gruppi con funzioni diverse a seconda del territorio in cui si ‘nascono’. Si occupano principalmente di salvaguardia ambientale tramite il monitoraggio del territorio e di protezione civile” spiega il responsabile Tino Nicolosi.
L’iniziativa equestre di domenica scorsa a Tovo San Giacomo è stata l’occasione anche per presentare le attività dei volontari. Casacca rossa e in sella, promuovono inoltre ogni attività connessa con l’equitazione nei suoi rapporti con il tempo libero, la tutela dell’ambiente, il turismo, soprattutto con riferimento alle generazioni più giovani.
“Ad esempio, in alcune regioni, la portezione civile a cavallo viene chiamata per la ricerca dei dispersi in zone non accessibili ai mezzi gommati; altri raggruppamenti, invece, sono specializzati in unità cinofile e così via” sottolinea Nicolosi.
“Fare salvaguardia significa monitorare il territorio: solo per fare qualche esempio, nel caso di una frana o della presenza di una dicarica abusiva, i garibaldini volontari a cavallo segnalano queste infrazioni alle autorità competenti. L’ambiente è un tema molto importante in Italia” conclude il responsabile dipartimento garibaldini volontari a cavallo dell Ente Nazione Guide Equestri Ambientali.