
Vado Ligure. “Il lavoro, la merce più rara di questo nostro secolo, è stata la parola magica che ha indebolito la volontà della giunta Caviglia. Non è il diritto ad inquinare che crea lavoro: se fosse così Vado Ligure (visto l’ inquinamento che subisce) avrebbe un tasso di occupazione più alto della Germania. Invece il lavoro manca, manca e basta. E con quest’AIA provvisoria mancherà anche la salute”. Lo dice in una nota la federazione dei Verdi savonesi sul caso della centrale a carbone di Vado Ligure.
“Il 17 settembre la giunta è passata dalla difesa della salute dei vadesi alla trattativa. E nella trattativa Vado Ligure ha ottenuto ben poco. E’ stata promessa la misura dei livelli di inquinamento come contropartita per continuare ad inquinare”.
“Cosi scopriremo quello che già sappiamo ossia il danno sanitario che l’ordine dei medici ha già segnalato. Un danno facilmente spiegabile visto che a Vado gli inquinanti sono 5, 10 volte superiore al massimo consentito” aggiungono i Verdi.
“Dopo questo cedimento sono arrivati puntuali gli apprezzamenti politici di chi ha lavorato per lasciare il carbone a Savona altri 50 anni. Ed infine a testimoniare la trappola politica tesa a questa giunta è arrivata anche la dichiarazione gattopardesca del comune di Savona che si dichiara preoccupata per la concessione dell’AIA provvisoria. Sembra quasi che l’amministrazione di Savona sia più attenta alla qualità dell’aria di quella di Vado. Un capovolgimento della realtà quasi surreale”.
“I Verdi e gli Ecologisti non si arrendono. Il danno ambientale non è un male necessario ma una conseguenza della avidità. Se si vuole veramente affrontare i problemi e non solo cavalcare i malumori si può sempre trovare una soluzione che favorisca il lavoro e salvaguardi l’ambiente” concludono i Verdi savonesi.