
Savona. Poste Italiane torna sui suoi passi e ferma i processi riorganizzativi e si riapre il confronto in sede nazionale e territoriale. Vengono sospese, quindi, le iniziative di lotta territoriali e nazionali proclamate da Slc-Cgil, Slp-Cisl e Failp-Cisal.
“Questo è il risultato della vertenza aperta dalle organizzazioni sindacali di categoria e della conseguente mobilitazione con i lavoratori postali che hanno tenacemente portato avanti in tutto il Paese con manifestazioni, incontri con gli enti locali, blocco delle prestazioni straordinarie, proclamazione di una giornata di sciopero con manifestazione nazionale per il 12 ottobre contro i progetti avviati unilateralmente da Poste Italiane sui servizi postali (recapito) e sul mercato privati (uffici postali). E’ un risultato importante, un nuovo punto di partenza che ristabilisce la centralità del confronto negoziale, e riconosce le ragioni e l’impegno messi in campo dal sindacato e dai lavoratori postali” si legge in una nota sindacale.
In provincia di Savona, il progetto di Poste Italiane prevedeva la chiusura di ben 17 uffici postali, la limitazione negli orari di apertura per molti altri, una imminente nuova riorganizzazione nel recapito caratterizzata solo da “tagli”.
“Tra le diverse iniziative delle organizzazioni sindacali a Savona va ricordato anche la richiesta di avviare una discussione seria a livello territoriale con l’azienda ed enti locali. Poste Italiane ha ritenuto, con una scelta molto discutibile per un’azienda di proprietà pubblica e che svolge un ruolo ed un servizio tanto importanti, di non partecipare allo specifico incontro convocato dall’assessore provinciale con i sindaci dei comuni interessati” aggiungono i sindacati.
“In ogni caso crediamo di essere riusciti a far comprendere, e condividere, le nostre preoccupazioni in merito a quei progetti, alle inevitabili ricadute sull’occupazione e sui servizi erogati ai cittadini partendo dall’esigenza di non smantellare la presenza capillare degli sportelli nel territorio, condizione necessaria per mantenere ed ampliare i servizi offerti ai cittadini. In questo senso la risposta del territorio savonese, così come in altre parti del Paese, è stata chiara”.
“Il sindacato è ben conscio che, ovviamente, essere riusciti ad interrompere i processi riorganizzativi non significa aver trovato soluzione ai molti problemi aperti che ne sono all’origine. Naturalmente, e responsabilmente, siamo come sempre disponibili ad affrontare discussioni serie con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise a condizione che ognuno faccia la propria parte e che il punto di partenza (ed anche il risultato finale!) non siano solo i “tagli” ma la volontà di cogliere le opportunità per il miglioramento e lo sviluppo di tutti i servizi”.
“Certo se Poste Italiane immagina di ripresentare soluzioni ponendo condizioni iniziali inaccettabili per il sindacato o di attuare le proprie scelte sottraendosi ad un serio confronto con il territorio su cui queste ricadono, la risposta dei sindacati e dei lavoratori postali non si farà attendere” conclude la nota sindacale.