
Spotorno. Ha inveito contro una suora e contro una parrocchiana, coprendole le due donne di ingiurie e strappando il copricapo alla religiosa che stava cercando di invitarlo alla calma. E’ successo davanti alla chiesa della Santissima Annunziata a Spotorno.
Intorno alle 17 di ieri, un venticinquenne marocchino, Raduane Taouiss, è entrato nell’edificio parrocchiale per vendere le rose che solitamente cerca di piazzare (ha una licenza da venditore ambulante), ma alle rimostranze di una signora ha reagito andando in escandescenza. La discussione si è spostata all’esterno della chiesa, con l’intervento di una suora.
Pare che a monte dell’alterco vi fosse proprio il tentativo dell’ambulante di vendere i fiori all’interno dell’edificio. La sorella e la parrocchiana hanno cercato di placare l’intemperanza del giovane e questi, per tutta risposta, ha insultato le due donne. Poi ha strappato il velo religioso del capo della suora ed è scappato.
Sono intervenuti i carabinieri, che dalla descrizione fornita dalle malcapitate sono presto riusciti a rintracciare Taouiss. All’arrivo degli uomini in divisa, il venticinquenne non si è “ammorbidito”, ma anzi si è scagliato contro due militari del nucleo radiomobile, spintonandoli e prendendoli a calci per divincolarsi. Alla fine è stato arrestato.
Processato per direttissima stamane, il giovane marocchino è stato rimesso in libertà dopo la convalida dell’arresto. Il processo è stato rinviato al 29 ottobre: dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e dell’aggressione alla suora, ma anche del reato di “offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone”.