
Savona. Due anni di reclusione e 400 euro di multa. E’ questa la condanna inflitta questa mattina in tribunale a Mejri Majdoub, il quarantacinquenne tunisino arrestato ieri con l’accusa di rapina impropria dopo che aveva rubato all’interno di una cabina dei Bagni Sant’Antonio di Savona. L’uomo, che è stato giudicato con il rito abbreviato, in aula ha ammesso di essere il responsabile del furto e si è giustificato spiegando di essere “disperato perché non riesce a tornare nel suo Paese”.
“Qui non ho prospettive e voglio tornare al mio Paese, ma non ho i soldi per pagarmi il viaggio. Sono stato espulso dall’Italia e speravo mi rimandassero in Tunisia, ma quando mi hanno detto che avrei dovuto pagare il biglietto a mie spese non sapevo come fare. Voglio solo tornare a casa, se rimango qui posso solo spacciare o rubare” ha aggiunto il nordafricano davanti al giudice.
Majdoub nella cabina aveva rubato due portafogli, un cellulare Nokia e un frontalino di una radio. Mentre il ladro stava scappando però la proprietaria della cabina vicino a quella “svaligiata” l’aveva notato e aveva cercato di fermarlo senza successo (la donna era anche stata colpita con la porta della cabina e spintonata). La fuga del tunisino è comunque durata poco: una Volante della polizia poco dopo lo ha intercettato sul lungomare di corso Vittorio Veneto e arrestato.