
Savona. Sarà una delle tappe cruciali di Matteo Renzi quella di Savona, che costituirà uno dei guanti di sfida ufficiali a Pier Luigi Bersani. Il sindaco di Firenze dovrebbe arrivare nella serata di venerdì per un incontro che si vorrebbe realizzare al Teatro Chiabrera.
Con la partenza del camper delle primarie, giovedì mattina da Verona, il “rottamatore” inaugura la campagna interna al Pd che sicuramente riserverà molto soprese e ricadute anche sulla realtà politica locale. La città della Torretta sarà uno dei banchi di prova privilegiati per vedere Renzi nel pieno della sua azione, affiancato dal sindaco Federico Berruti che ha collobarato, fra l’altro, alla stesura del programma economico.
Quella savonese sarà un’occasione, inoltre, per corteggiare la cosiddetta società civile, nella quale Renzi intende fare breccia per poter contare su consensi più ampi di quelli che i tesserati del Partito Democratico sono pronti ad accordargli.
Se Berruti può contare sull’appoggio, in questo caso, del suo omologo cairese Fulvio Briano, poderosa è invece la pattuglia dei fedelissimi bersaniani: a partire da Livio Di Tullio, chiamato da poco al ruolo di vicesindaco, che, pur gomito a gomito nell’amministrazione, in termini politici si troverebbe dall’altro lato delle barricate di partito. Con lui Miceli, Vazio, ma anche Righello e Zunino.
In ogni caso il ritorno di Renzi a Savona sancirà il sodalizio con Berruti. Lo stesso sindaco fiorentino ha portato a modello i suoi colleghi amministratori quale fonte di rinnovamento del partito: “In un momento nel quale i dirigenti nazionali hanno fatto vedere quello che sapevano fare, secondo me molto meno di quello che potevano fare, ora tocca ai sindaci esprimere una qualità e una competenza totalmente diversa” ha detto oggi a Radio Toscana.
Dal governatore regionale Claudio Burlando, oggi a Villanova d’Albenga, un no comment sull’arrivo di Renzi: “Non è una questione che si può liquidare con una battuta; oggi parlo solo di Piaggio”.