
Vado Ligure. Intensa partecipazione oggi all’assemblea dei lavoratori della Bombardier Transportation di Vado, all’indomani della “ricognizione delle offerte” che vede la francese Alstom prevalere nella gara per i 70 treni monopiano. La ricognizione delle offerte, come precisa Fs, “non equivale ad aggiudicazione, riservandosi Trenitalia di valutare in tempi rapidi (pochi giorni) la congruità complessiva delle offerte pervenute”. Ma il campanello d’allarme nello stabilimento vadese è, ovviamente, scattato, considerata l’importanza vitale della commessa.
Il sindacato ha illustrato lo stato della gara per i 70 treni regionali e gli stessi ambienti sindacali sostengono che l’esito vero e proprio del bando non arriverà prima della fine della settimana prossima. L’elemento che suscita le maggiori perplessità è che il punteggio positivo conseguito dall’Alstom dipende in misura preponderante dai tempi di consegna del primo convoglio, che risultano essere il doppio per Bombardier rispetto alla concorrente francese.
Considerati i tempi di omologazione ed industrializzazione necessari a far partire la produzione, i più esperti sospettano persino, a carico della concorrente, che i tempi non saranno rispettati oppure ipotizzano che i convogli sono già stati costruiti per altre gare, ma in stabilimenti non italiani.
Al termine dell’assemblea la Rsu ha incontrato il sindaco di vadese Attiglio Caviglia al quale è stata chiesta la convocazione di una riunione con Regione e Provincia, per affrontare la situazione e avere ulteriori chiarimenti sulla commessa.
“La situazione è molto seria – commenta secco Alberto Lazzari, segretario generale della Fiom Cgil Savona – Se Bombardier ha perso la gara per i treni regionali svanisce una prospettiva strategica sia per i carichi di lavoro che per lo stesso sito produttivo vadese. Abbiamo richiesto urgentemente alla direzione aziendale un incontro per rivedere il piano industriale, a fronte del nuovo scenario senza il Polis”.
“Per Vado Ligure rimane scelta obbligata la implementazione delle strutture necessarie alla costruzione di convogli a trazione distribuita, indipendentemente dall’aggiudicazione della gara, perché è su questi prodotti che è orientato il mercato ferroviario. Chiederemo anche di rivedere gli accordi con Ansaldo sulla costruzione dello Zefiro, il treno ad Alta Velocità frutto della joint venture Ansaldo-Bombardier che attualmente è interamente costruito nello stabilimento Breda di Pistoia” conclude Lazzari.