
Finale. Il gruppo “Risolleviamo Finale” all’attacco della giunta e dell’amministrazione comunale per i disagi provocati dalla intensa pioggia di due giorni fa, con allagamenti in alcune zone cittadine. “La situazione a Finalpia era preoccupante, piazza Abbazia era una piscina, via Drione e via IV Novembre erano un vero e proprio fiume d’acqua che ha minacciato e in alcuni casi quasi allagato le attività commerciali, e la colpa non è solo dell’acqua caduta dei tombini intasati e del mare mosso, ma del cosiddetto asfalto elettorale” scrive il gruppo finalese su Facebook.
“Nelle ultime tre tornate elettorali per illudere la popolazione di Finalpia che il Comune ha pensato anche a loro e per guadagnare voti sono stati stesi a macchia di leopardo strati e strati di asfalto ovunque (ovviamente rotti e “tapullati” subito dopo per perdite scavi, posa di tubazioni, ecc…), tanto che in Via Drione il marciapiedi è sempre stato alto più di 10cm rispetto al piano stradale. Provate a guardare oggi, il piano stradale è allo stesso livello del piano pedonale ed in alcuni tratti superiore: non ci vuole un genio a capire che l’acqua una volta riempiti i canali di scolo “esonda” e va verso le attività commerciali il cui piano è sottomesso a quello stradale”.
“Passi i politici il cui scopo di tali lavori era solo quello di raccogliere consenso ma i tecnici dell’omonimo ufficio che vengono pagati per svolgere al meglio il loro lavoro di progettisti e supervisori dove sono stati fino ad oggi? Il rinnovamento a Finale deve essere totale perché a questo punto sono davvero pochi quelli che dimostrano di tenere e lavorare davvero per il bene della città” conclude Risolleviamo Finale.