
Savona. “Un inizio così non me lo aspettavo”. Così Ninni Corda, allenatore del Savona, commenta il successo dei suoi giocatori sul campo della quotata Pro Patria.
“Voglia e spirito sì – dichiara -, quelli alla vigilia sapevo che i ragazzi li avevano, ma la Pro Patria è pur sempre una delle candidate al successo finale, per cui fare risultato pieno era difficilmente pronosticabile. Anzi, dirò di più: saranno in pochi ad uscire indenni dal loro campo in futuro. Ma non montiamoci la testa: mancano ancora 35, 36 punti per raggiungere la quota salvezza”.
La squadra ha fatto una gran partita. “Ma in undici contro dieci – precisa Corda – avremmo dovuto gestirla meglio, specie negli ultimi 15, 20 minuti di gioco. Invece che continuare a giocare, ho visto gente che pensava a tirare da tutte le posizioni, cercando la giocata individuale. Questo non va bene. Da martedì con Mattu ci sarà parecchio da lavorare: mai abbassare la guardia, perché se loro avessero segnato il goal dell’1 a 2 la partita poteva cambiare”.
In difesa, Marconi è stato superlativo. “Marconi è un giocatore giovane, ma di altre categorie. Se continua così tra un paio d’anni potrà togliersi delle grosse soddisfazioni. Ma non voglio parlare dei singoli – conclude l’allenatore -: è vero che tutta la squadra si è espressa su buoni livelli, anche se c’è ancora parecchio da migliorare”.