
Cairo M. Una tariffa agevolata per gli studenti dell’Istituto Secondario di primo grado (ex scuole medie) che da quest’anno utilizzeranno il trasporto pubblico locale. E’ questa la richiesta rivolta dal sindaco di Cairo Montenotte, Fulvio Briano, alla direzione di Tpl e che riguarda circa 60 ragazzi fra gli 11 e i 14 anni che dal lunedì al venerdì usufruiranno delle corse di linea due volte al giorno per andare a scuola.
La spending review ha infatti portato l’amministrazione cairese a tagliare il servizio comunale di trasporto scolastico. “Si tratta di una decisione dolorosamente, ma inderogabilmente operata dalla mia amministrazione per effetto delle manovre di risanamento della spesa pubblica imposto dalle manovre governative e dal drastico taglio dei trasferimento erariali e regionali anche in materia di servizi scolastici sul territorio. Ora, però, sono qui a cercare una soluzione per i ragazzi che ne fanno le spese” dice Briano.
“Le scelte assunte – prosegue il sindaco di Cairo – incidono ovviamente su ogni singola famiglia interessata che vede triplicare la spesa rispetto agli anni passati, non potendo più confidare sulla compartecipazione finanziaria del Comune, e sostenendo una spesa di circa 27 euro mensili. Sono misure che, oggi, ogni soggetto, istituzione o azienda pubblica è costretto ad assumere, come ben sa Tpl da tempo impegnato in un complesso piano di riorganizzazione delle prestazioni sul territorio dell’intera provincia”.
“Con questa considerazione, in piena assunzione di responsabilità, ma con la consapevolezza dei compiti e delle funzioni assegnatemi a tutela del cittadino, mi rivolgo alla direzione Tpl, nella sua qualità di soggetto erogatore di servizi pubblici, affinché valuti la possibilità di applicare una riduzione tariffaria in favore dei soli studenti che per l’anno scolastico 2012/2013 usufruiranno dei servizi di linea, anche in considerazione che trattasi di percorsi urbani e non extraurbani, già programmati sul territorio settimanalmente”.
“So, inoltre, che le famiglie sarebbero più che disposte, in presenza di tariffa ridotta, a limitare l’utilizzo dell’abbonamento solo ed elusivamente per esigenze scolastiche e su cinque giorni alla settimana, con esclusione quindi del sabato e della domenica. Sottolineo che la questione ha un’evidente incidenza sull’esercizio del diritto allo studio, in fascia, tra l’altro, di scuola dell’obbligo” conclude Briano.