
Liguria. “Non riesco a capire come uno possa fare il sindaco e passare mesi e mesi in giro per l’Italia a fare le primarie”. Sono le parole del presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, intervistato sulla tv genovese Telenord, che ha commentato oggi la decisione del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, di candidarsi alle primarie del Pd.
“Io faccio una fatica tremenda a fare una cosa sola, il presidente di Regione. Di più – ha detto – non sarei capace a fare. Se l’impegno preso con i liguri è quello di governare la Regione fino al 2015, lo farò con il massimo di impegno fino all’ultimo giorno. Penso che sia giusto che concluda il mio impegno fra due anni e mezzo aiutando per quanto possibile la Liguria. Tutto quello che riesco a fare – ha concluso – lo devo mettere lì, non devo pensare ad altro”.
Sulle politiche del 2013 Burlando riferisce: “la Liguria non può più essere invasa da candidature nazionali come avvenuto nel 2008″. “Il parlamentare ligure dell’Udc si chiama Casini, uno dei parlamentari liguri della Lega Nord si chiama Castelli. Non ha senso. Abbiamo pochi posti, è giusto che siano espressioni locali – ha detto -. Così come a suo tempo il Pci candidò a Genova figure come Edoardo Sanguineti, Gino Paoli e Gina Lagorio, oggi il Pd dovrebbe candidare personalità professionali e culturali senza una lunga stagione politica. I candidati non siano tutti figli di una lunga stagione politica, ma anche professionalità provenienti da altri mondi”.