
Albenga. “Sono trascorsi ben cinque mesi da quando gli abitanti di Lusignano hanno pubblicamente manifestato la loro contrarietà ai lavori di arginamento del Rio Carpaneto. La realizzazione contestata riguarda un argine di dimensioni inspiegabili e su un tracciamento che impedisce l’accesso a diversi immobili. Una situazione gravemente penalizzante per la Frazione di Lusignano peraltro realizzata in difformità al progetto approvato e per tale ragione i lavori sono stati sospesi dall’Ufficio Urbanistica. Oggi, gli abitanti di Lusignano si trovano ad avere un corso d’acqua (Rio Carpaneto) privo dell’arginamento in alcuni tratti in sponda sinistra e considerato l’imminente periodo delle piogge diventa una priorità velocizzare la messa in sicurezza”. Lo precisa il consigliere comunale Tullio Ghiglione del Pd dopo la discussione nel Consiglio comunale di ieri sera.
“Nella nostra mozione sono state segnalate queste situazioni che pregiudicano la sicurezza della frazione; purtroppo le risposte pervenute sono risultate evasive, nebulose e poco attinenti alla sostanza del problema. Il sindaco e alcuni suoi adepti hanno pensato bene che la miglior difesa fosse l’attacco. Quando uno non sa cosa rispondere l’unica possibilità che gli resta è sostenere che non si debba fare la domanda. E’ successo proprio così; mi si è detto che non potevo fare domande per motivi risibili e del tutto infondati”.
“Prendo atto però che altri non hanno potuto prendere parte al dibattito , in particolare l’arch. Podio perché è progettista dell’intervento contestato e, … il caso vuole, il delegato ai lavori pubblici. Detto ciò nessuna risposta, nessuna spiegazione in merito ai problemi che affliggono i cittadini di Lusignano, nessuna illustrazione circa i molteplici e gravi abusi edilizi commessi e contestati dall’Ufficio Urbanistica. Mi rendo conto però, che quando non si hanno gli argomenti per controbattere, si cerchi di buttare in rissa la discussione. Questo non aiuta gli abitanti di Lusignano che attendono da tempo risposte e che da questa amministrazione sono costretti a vivere nel pericolo” conclude Ghiglione.