
Alassio. Un nuovo capitolo si apre nella battaglia tra l’ex sindaco e consigliere regionale Marco Melgrati e l’attuale primo cittadino Roberto Avogadro. Melgrati annuncia di presentare alla Procura una denuncia per diffamazione e presunto voto di scambio.
“E’ noto a tutti come la scientifica campagna diffamatoria e la ‘macchina del fango’ la abbia messa in moto proprio Avogadro, per tutta la campagna elettorale, arrivando a diffondere una lettera nottetempo dopo le ore 24 dell’ultimo venerdì antecedente le votazioni, fuori quindi dagli spazi temporali ammessi, contenente falsità e calunnie, impedendomi ogni difesa” osserva Melgrati replicando alle ultime dichiarazioni del sindaco.
“Mai – prosegue Melgrati – ho usato la mia influenza per ingerenze, mai un mio progetto ha avuto corsia preferenziale. E questo lo ha certificato la Procura di Savona, che come lo ha aperto ha chiuso il fascicolo a mio carico. Peraltro i permessi a costruire sono a firma e responsabilità del dirigente dell’Ufficio Tecnico, senza possibilità di ingerenze dei politici. Certo che io non sono un disoccupato in cerca di una poltrona ben remunerata, pare anche oltre i limiti consentiti… Quindi, non mi rimane che la Denuncia per diffamazione per difendere la mia onorabilità”.
“Inoltre – rincara – dal fascicolo delle intercettazioni telefoniche sulla vicenda delle spiagge comunali, sono venuto a conoscenza di una intercettazione dell’ottobre 2010 tra un gestore di uno stabilimento balneare e lo stesso Avogadro, che prometteva (ovviamente in cambio dell’appoggio alle elezioni di marzo) ‘un occhio di riguardo’ nei confronti dei gestori degli stabilimenti balneari comunali. Casualmente, questi gestori ‘intercettati’, esclusi dall’appalto, sono stati assunti nelle cooperative che hanno gestito le spiagge libere organizzate comunali… Per molto meno a un mio collega in consiglio regionale è arrivato un avviso di garanzia, senza realizzare quanto promesso. Per questo chiedo di verificare se siano individuabili gli estremi per il reato di voto di scambio”.
“Per non parlare della ‘promessa elettorale’ poi mantenuta ai ‘vicini’ dell’Asilo Nido Comunale che ha portato ad una delibera di consiglio comunale che prevede l’abbattimento di un piano dell’ampliamento dell’Asilo Nido, peraltro già realizzato a due piani al grezzo, senza attendere il pronunciamento definitivo del Tar, peraltro da me già segnalata alla Procura della Repubblica, oppure del parcheggio privato in zona Fenarina (in zona V del Puc), incredibilmente non toccato dalla variante che esclude invece la possibilità di realizzare i box in zona V, variante che ha invece ricompreso la zona V del Tennis Club. Forse perché il parcheggio sotto il Tennis è troppo vicino a quello da realizzare in vico della Chiusetta, che tanto sta a cuore a questa amministrazione?” conclude Marco Melgrati.