
Alassio. Il consigliere regionale Marco Melgrati attacca il sindaco alassino Roberto Avogadro in tema di trasporto pubblico locale. “Con una strategia a noi ormai ben nota scarica su Tpl la responsabilità dei tagli alle corse per i quali lui dovrebbe fare solo ‘mea culpa’. Non si rende conto che la giunta regionale sta preparando una legge per il gestore unico dei trasporti su gomma e su ferro, altro che ormai superato accorpamento tra Sar e Acts. Da quando si è trasferito a Montalcino sono accaduti degli eventi di interesse pubblico che gli sfuggono” osserva Melgrati.
“Il Comune di Alassio – prosegue – fra i pochi enti che non hanno aderito alla revisione della loro quota di servizio delle spese di Tpl, dal 2 di luglio scorso ha perso come primo effetto le due corse serali estive (dopo le ore 20) verso le frazioni di Moglio e Solva. Meglio buttare via i soldi per rifare l’aiuola di Piazza Partigiani, 108.000 euro, o per spostare la statua di Totò, 10.000 euro, o creare una pista ciclabile che non serve a nulla, anzi danneggia, con la perdita di più di 100 posti auto, nella migliore delle ipotesi, in carenza endemica di parcheggi, che investire sui servizi di trasporto pubblico per i cittadini”.
Ha affermato Avogadro: “Noi come Comune di Alassio non staremo a vedere e ci stiamo già organizzando per creare un servizio di navette alternativo, e certamente meno oneroso, per servire le nostre Frazioni, Solva, Moglio e Caso e rispondere alle esigenze di un’utenza che per Tpl è solo carne da macello”.
“Peccato – dice Melgrati – che esiste una concessione provinciale con un contratto di servizio, e non si può pensare ad un far West privato; questo è l’Abc del pubblico amministratore, ma ancora dilettanti allo sbaraglio! A meno che il sindaco Avogadro non abbia pensato a qualche Cooperativa Sociale di tipo B di compagne e compagni già presenti sul territorio alassino. Forse non si rende conto che Tpl è una azienda pubblica, i cui azionisti sono la Provincia e i Comuni della Provincia di Savona, una azienda che eroga un servizio ‘sociale’. Stupisce che i suoi ‘compagni’ del Pd non gli abbiano spiegato certi elementari rudimenti della pubblica amministrazione. Quando una famiglia è in difficoltà, si fanno dei sacrifici, evitando certamente spese inutili; Tpl è parte della grande famiglia pubblica, e senza i tagli indiscriminati di questo governo, che io da sempre ho avversato, attirandomi anche gli strali della dirigenza regionale del Pdl, avrebbe il bilancio in attivo”.