
Alassio. Nel corso della stagione estiva intensa è stata la vigilanza ed il controllo sulle attività di pesca ricreativa/dilettantistica e sportiva svolta dai nuclei ispettivi e del personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alassio. 11 controlli in mare, 13 sul litorale e lungo la filiera ittica commerciale, con altre sei ispezioni a pescherie e ristoranti, che hanno portato ad elevare quattro sanzioni amministrative per un totale di 3.598 euro.
Nello specifico i controlli della Guardia costiera alassina hanno interessato il regolare esercizio della pesca marittima, con particolare riferimento alla pesca sportiva/ricreativa, effettuata con attrezzi non consentiti ed in zone e tempi vietati, e l’attività di commercializzazione del pescato, con particolare riferimento ai controlli rivolti all’etichettatura e tracciabilità del prodotto, alle taglie minime, alle frodi in commercio ed alla commercializzazione dei prodotti derivanti dalla pesca sportiva.
Nell’operazione congiunta svolta in collaborazione con la Polizia Stradale del Distaccamento di Albenga, sul tratto autostradale Albenga – Borghetto S. Spirito, sono stati svolti controlli ai trasportatori di prodotti ittici inerenti l’etichettatura, la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti.