
Vado Ligure. Tirreno Power si limita a prendere atto dell’AIA rilasciata oggi per le due unità a carbone della centrale di Vado. “Con questa decisione saranno realizzati interventi di ambientalizzazione che comporteranno ingenti oneri economici per l’azienda – commentano dal management dell’azienda – Si conclude in questo modo un lungo iter autorizzativo che consente di prospettare una situazione di avanzata compatibilità della centrale termoelettrica di Vado Ligure, rendendo il sito produttivo tra i più avanzati a livello europeo”.
La conferenza dei servizi a Roma ha accolto tutte le prescrizioni indicate nella delibera di giunta di venerdì scorso. Il via libera di oggi consentirà di avere più forza nei controlli, una riduzione sensibile dell’inquinamento e l’avvio dell’Osservatorio Salute-Ambiente che potrà dare risposte scientifiche a istituzioni e cittadini. Varato anche un programma di attività di controllo con nuove centraline, misurazioni costanti della qualità dell’aria, campionamenti e controlli a camino, monitoraggio e analisi al microscopio a scansione elettronica dei radionuclidi prodotti dalla centrale.
La Regione Liguria ha avviato una nuova fase di controlli e monitoraggi intorno a Tirreno Power, incaricando ufficialmente Arpal di valutare l’impatto specifico causato dalla centrale. A fronte di un investimento di 300 mila euro gli specialisti dell’Agenzia, già al lavoro sul sito con incarichi mirati richiesti anche dalla magistratura savonese, eseguiranno rilevamenti accurati correlando fra loro diverse tipologie di inquinanti e le loro ricadute sulle varie matrici ambientali. Dopo una prima fase verrà valutata l’opportunità di intraprendere uno studio lichenico dell’area.