
Albisola Superiore. “Noi della Fac non ci pieghiamo perché l’immobilismo e l’indifferenza uccidono il nostro futuro”. E’ la scritta dello striscione esposto dai lavoratori dell’azienda albisolese di porcellane, oggi davanti alla sede municipale di Albisola Superiore dove si è svolto in vertice con l’assessore regionale Enrico Vesco, insieme alla curatrice Simonella Rossano.
Il futuro dei 148 dipendenti in cassa integrazione ora dipende dalla procedura fallimentare, dichiarata dal tribunale civile di Savona. Il 28 novembre si svolgerà la prima udienza per verificare lo stato passivo dell’impresa. Le maestranze sono dotate di elevata professionalità ed il mercato, storicamente occupato dalla Fac, rimane appetibile.
“Tra liquidazione e fallimento era necessario rifare il passaggio sulla cassa integrazione straordinaria – spiega Fulvio Berruti, segretario della Filctem Cgil – La nuova cassa parte dal primo agosto ed avrà, sicuri, 18 mesi. Cambiando la causale, quindi, ci sarà una copertura ulteriore di sei mesi. Cambia quindi solo la forma normativa”.
“Tra Regione e Comune si è messo in piedi velocemente questo incontro, quindi un ringraziamento va agli enti che si sono impegnati – aggiunge Berruti – Era una necessità urgente quella di rifare le pratiche con il nuovo suggetto, ossia il curatore fallimentare. E’ stata infatti l’occasione per conoscere la dottoressa Rossano e apprezziamo la disponibilità che ha dimostrato”.
Ora la curatela entra nella fase di “appropriazione” dell’unità produttiva. “Quindi l’obiettivo sarà quello di intercettare un soggetto imprenditoriale serio per far ripartire la fabbrica. In questo momento dobbiamo rimanere tutti in contatto. Rimosso il presidio nell’azienda, qualcuno sollecita di mantenere comunque l’attenzione. Albisola ha dimostrato grande solidarietà. Stiamo pensando di proseguire con le iniziative collaterali per tenerci uniti alla popolazione; pensiamo di fare un banchetto con gli striscioni e i volantini sul lungomare e la distribuzione gratuita di anguria”.
L’anguriata potrebbe tenersi già lunedì o martedì prossimo. Appuntamento istituzionale importante in vista il prossimo 22 agosto: il sindaco Franco Orsi inconterà la curatrice Rossano. Quest’ultima ha già sottolineato che la salvaguardia occupazionale è intento prioritario della procedura fallimentare.
“La dottoressa Rossano ha interesse a collaborare per riavviare l’assetto produttivo – conferma l’assessore regionale Enrico Vesco – Abbiamo messo al sicuro 18 mesi di cassa integrazione con l’avallo del Ministero. E’ già una certezza. Ho apprezzato molto da parte della curatrice la determinazione nel trovare investitori del settore, solidi e non speculativi, per dare prospettiva industriale. Il fatto che già ad agosto prenderà coscienza della situzione finanziaria dell’azienda è molto positivo”.
Vesco si è anche rivolto direttamente ai lavoratori presenti: “Siete voi che avete salvato l’azienda. La fabbrica deve ripartire producendo tazzine. Giro le tazzine in tutta Italia per controllare la derivazione Fac. Così deve continuare ad essere, perché oltre ad essere orgogliosi di questa eccellenza occorre anche preservarne il valore economico. Gli auspici oggi sono tutti per mantenere la forza di questa produzione”.