
Albenga. Il piano dimagrante per il bilancio dell’Asl 2 incrocia il secco no del sindaco albenganese Rosy Guarnieri, contraria non solo al declassamento del pronto soccorso al Santa Maria di Misericordia ma anche alla riduzione dei posti letto. “La città di Albenga non accetterà tutto questo. Siamo già pronti con un pool di avvocati per fare i ricorsi al Tar necessari su ogni provvedimento che verrà emesso e che interesserà il nostro ospedale e la sanità territoriale”.
La direzione generale dell’Asl, investita dei poteri strordinari per risparmiare circa 9 milioni di euro entro l’anno, per Albenga intende intervenire tagliando venti posti letto e riducendo la medicina generale al “reparto cure intermedie” a carattere riabilitativo, dimensionando la chirurgia sui cinque giorni alla settimana e con ricoveri a tempo limitato, riclassificando la rianimazione per definirla “semi-intensiva”.
“Sono certissima di avere la città ed il comprensorio con me e quindi andrò avanti lungo questa via” aggiunge il primo cittadino che sulla questione della spending review e del conseguente taglio di posti letto aggiunge: “Io ho contestato anche la scelta dei 3,7 posti letto per mille abitanti. Perciò, considerato che la media europea è 5,8, mi chiedo che cosa hanno visto i nostri governatori a livello nazionale. Probabilmente loro vanno a farsi curare in Svizzera o altrovo e quindi credono che tutti siano sani. Ribadisco e contesto la scelta del tetto di 3,7 che secondo me è sbagliata e mi stupisco che i nostri onorevoli non siano intervenuti a favore di un maggiore numero di posti letto per ogni mille abitanti”.
“Ritengo che i tagli vadano fatti nella riduzione delle spese, non solamente nei reparti. Quando mi faranno vedere come hanno programmato questi tagli e cosa ricaveranno di riduzione delle spese da questi interventi potrò dare il mio giudizio. Di certo non accetterò nessuna scelta che va contro la mia città” conclude Rosy Guarnieri.