
Cairo M. Detto fatto: dopo aver annunciato battaglia legale per difendere l’ospedale San Giuseppe dai tagli annunciati ieri dalla Asl 2, il sindaco di Cairo Montenotte e presidente del distretto socio-sanitario della Val Bormida, Fulvio Briano, ha scritto al prefetto di Savona chiedendo la convocazione di un tavolo istituzionale per far fronte a quella che viene considerata una decisione penalizzante per la valle.
“Nel rappresentarLe tutta la mia preoccupazione per il prossimo delinearsi degli eventi, e conscio dei pesanti effetti che il ridimensionamento delle prestazioni sanitarie solleverà nelle popolazioni, nella realtà sanitaria localee nelle associazioni di volontariato che ivi operano, Le esprimo le evidenti difficoltà che mi trovo a dover affrontare nel dover garantire le prerogative e le funzioni istituzionali assegnate a me, sindaco e presidente del distretto socio-sanitario, in materia di salute pubblica sul territorio” scrive Briano nella lettera inviata al prefetto Gerardina Basilicata.
“Le chiedo pertanto, nella sua qualità di garante, di voler coordinare un tavolo di lavoro fra i diversi soggetti deputati e titolati ad intervenire per assumere azioni istituzionalmente legittimate” è la richiesta di Briano.
Ecco in concreto i tagli per l’ospedale di Cairo: pronto soccorso trasformato in presidio di primo intervento, riduzione dei posti letto che passano da 64 a 52, la medicina interna verrà trasformata in “assistenza lungo degenziale” per post acuti, con un totale di 24 posti letto a disposizione; resterà invece inalterata la chirurgia con il day surgery, la dialisi e la riabilitazione.