Ponente. “La scure del direttore generale Flavio Neirotti, come preannunciato dai “rumors”, si è abbattuta sugli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte, sfiorando Savona e Pietra Ligure. Il tanto temuto declassamento dei Pronto Soccorso di Alberga e Cairo è arrivato, senza passare dalla sede deputata per il riordino dell’emergenza, il Consiglio regionale. Con la delega straordinaria direttore Asl 2 la politica regionale se ne è lavata le mani, volendo far credere di non avere responsabilità sui tagli, ma la gente lo sa di chi è la colpa. Di Burlando e Montaldo, e di tutta la maggioranza di centro-sinistra…”. Lo afferma Marco Melgrati, consigliere regionale del Pdl, dopo la presentazione del piano straordinario dell’azienda sanitaria savonese.
“Voglio vedere come voteranno i consiglieri di maggioranza della Valbormida, Quaini e Boffa, e il capogruppo del Pd Miceli, che pure ha ottenuto il suo scopo, quello di far “sfiorare” Santa Corona da questi tagli, l’unica cosa che lo interessa, legata al “suo” bacino elettorale. Lo stesso per la Rambaudi, che “difende” solo Savona…” aggiunge Melgrati.
“E quindi pronto soccorso di Albenga e Cairo declassati, e quello di Albenga aperto solo di giorno e non più di notte; nonostante che il pronto soccorso di Albenga abbia numeri importantissimi: 32.000 accessi all’anno; la farsa dell’apertura 24 ore su 24 di un punto di primo intervento a Cairo Montenotte, per curare i mal di pancia o i taglietti sulle dita…come da copione…nonostante i 12 mila accessi rilevati al pronto soccorso del San Giuseppe di Cairo Montenotte nel corso del 2011, con 52 interventi in codice rosso”.
“Se Burlando, Montaldo e compagni sperano che questa operazione passi sotto silenzio, che il tempo stabilizzi le scelte, si sbagliano…useremo tutti i mezzi a disposizione per modificare queste scelte, dal ricorso al Tar al ricorso alla Corte dei Conti, alle manifestazioni di piazza, ad Albenga e a Cairo Montenotte, a Genova in Regione e sotto casa dell’assessore se necessario…” conclude Melgrati.
