
Spotorno. Martedì 7 agosto “Immaginaria 2012 Summer edition” propone una grande serata di musica d’autore. La rassegna estiva, voluta dal vice-sindaco di Spotorno Franco Riccobene e diretta ed organizzata da Enrica Corsi delle Muse Novae, ospiterà, nella centralissima Piazza della Vittoria, il concerto di Massimo Bubola, cantautore di razza, per anni collaboratore di Fabrizio De Andrè ed autore di alcune pietre miliari della canzone italiana, uno dei fondatori del folk-rock nostrano.
Inizia giovanissimo a scrivere canzoni, e comincia la sua carriera come autore e musicista, scrivendo e suonando per Pino Donaggio. Nel 1976 pubblica il primo album a suo nome, “Nastro giallo”: è il disco che lo fa conoscere e apprezzare anche da Fabrizio De André, che gli propone di scrivere assieme alcuni brani, poi inclusi nel disco Rimini (1978). Nel 1979 Bubola realizza il suo secondo album da solista, “Marabel”, prodotto da Antonello Venditti, con testi poetici e musiche che uniscono folk e rock. La collaborazione con De André continua nel 1980 con “Una storia sbagliata”, brano scritto come sigla di un documentario-inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini, e nel 1981 con la realizzazione dei brani per l’album Fabrizio De André, e nella conseguente tournée. Sempre nel 1981, il fortunato binomio realizza anche “Tre rose”, l’album che fa conoscere Bubola al grande pubblico, in cui De André è ospite d’onore, e in cui suona anche Mauro Pagani al flauto. Il brano “Senza famiglia” è tra i successi del Festivalbar di quell’anno.
Quindi le strade artistiche, ma non quelle personali, dei due si dividono per qualche anno, quando Bubola è impegnato nella sua cosiddetta letteratura rock, mentre l’artista genovese si sposta sul Mediterraneo con Mauro Pagani per realizzare il celeberrimo “Crêuza de mä”. I tre musicisti si ritroveranno a lavorare insieme nel 1990, alla stesura della canzone “Don Raffae’”, destinata a diventare uno dei maggiori successi di De André e del pop italiano in genere. Il brano, arrangiato in origine a tempo di tarantella, è stato negli anni riproposto da Bubola stesso con nuove vesti sonore, prima in chiave blues e poi anche in una riuscita versione mambo. Bubola ha anche scritto molte canzoni portate al successo da altri interpreti, fra cui ricordiamo “Il cielo d’Irlanda”, resa popolare da Fiorella Mannoia.
Nonostante le lunghe collaborazioni con altri colleghi, Bubola continua a scrivere materiali per i propri album: “Massimo Bubola” (1982), “Vita, morte e miracoli” (1989), e nel 1994 “Doppio lungo addio”, prodotto da Piero Fabrizi, che lo riporta all’attenzione del grande pubblico. Nel 1995 è la volta di “Amore e guerra”, dove esegue ex novo diversi brani già interpretati da altri artisti, a cui lui aveva contribuito. La prolifica produzione da solista di Bubola lo porta a comporre negli anni “Mon trésor”(1997) e “Diavoli e farfalle” (1999). Nel 2001 viene ristampato “Massimo Bubola” e il primo doppio album live “Il Cavaliere Elettrico – vol. I & II”. Il terzo volume del live uscirà l’anno successivo. All’inizio del 2004 è uscito il decimo album in studio di Bubola “Segreti trasparenti”, il primo realizzato con la collaborazione di Michele Gazich (violinista e compositore). È un album denso di grandi canzoni e di suoni folk-rock che segnano il rinnovato connubio fra la canzone d’autore e la musica tradizionale italiana. Alla fine dello stesso anno, esce “Il Cavaliere Elettrico – vol. IV”, raccolta di esibizioni in pubblico dell’artista, una serie di poesie in musica che sono dei brevi ritratti, biografie in forma canzone, in cui, nello stretto giro di strofe e ritornelli, Massimo Bubola densamente racconta la vita di personaggi famosi e di gente comune, rimanendo, in Italia, uno dei pochi grandi maestri “ritrattisti” da ballata.
Nell’autunno 2005 Massimo Bubola ha portato a compimento “Quel lungo treno”, un concept album sulla prima guerra mondiale, che lo ha visto riarrangiare in chiave folk-rock canti tradizionali alpini e scrivere pezzi inediti ispirati agli avvenimenti del ’14-’18. Nella primavera 2006 è uscito “Neve sugli aranci”: si tratta di un libro con un cd che comprende otto poesie musicate, tre lettere, due canzoni e un racconto irlandese; un’opera sui “paesaggi dell’anima”, a metà strada tra poesia e musica, letteratura e note. Due anni dopo esce “Ballate di terra & d’acqua“,che include undici brani legati alla profondità e alle radici delle storie di terra e alla trasparenza e fluidità delle storie d’acqua. È un disco di rock d’autore che mette in fila ballate ispirate ed autentiche: Nel 2009 realizza un album insieme a Andrea Parodi, Massimiliano Larocca e Jono Manson, con la denominazione Barnetti Bros Band, intitolato “Chupadero!”
L’appuntamento successivo di Immaginaria 2012 è previsto per il 21 agosto, con il concerto di Vladimir Denissenkov, insieme all’artista Alessandro Borgatti.