
Savona. Commenti e reazioni allo sciopero degli ombrelloni degli stabilimenti balneari oggi in Liguria e nel savonese. La categoria incassa la solidarietà di Anci e forze politiche. “Sostenere con forza nella prossima fase di legislazione il settore dei balneari, così strategico per una regione a vocazione turistica come la Liguria, proponendo specifici interventi, concordati con associazioni di categoria e Comuni, nell’ambito del nuovo piano turistico triennale, attualmente in gestazione” afferma Anci Liguria per i balneari che chiedono l’esclusione delle loro imprese dalle aste pubbliche previste dalla direttive europea Bolkenstein, in vigore dal 2015.
Stamattina ai Bagni Nettuno di Albissola Marina il vice presidente vicario di Anci Liguria Giuseppe Costa e il sindaco di Orco Feglino Milena Scosseria, componente del Direttivo Anci nazionale, hanno partecipato alla manifestazione di protesta del Sindacato Italiano Balneari che si è manifestata con la chiusura degli ombrelloni su tutte le spiagge nazionali fino alle 11.
“Le spiagge sono parti significative del territorio comunale, di notevole importanza sociale ed economica e vanno tutelate. Per questo noi siamo a fianco dei Comuni e delle imprese, prevalentemente di tipo familiare, che gestiscono gli stabilimenti balneari” ha detto Giuseppe Costa, vice presidente di Anci Liguria.
“Spiagge e stabilimenti balneari sono una risorsa per i Comuni, per questo occorre un’attenzione particolare e il controllo su come avviene la gestione, cosa certamente più garantita dalle attuali imprese legate al territorio le quali in molti casi non potranno competere con le realtà ben più grandi che parteciperanno alle aste” ha commentato Milena Scosseria, membro del Direttivo Anci nazionale.
“Ho espresso la mia solidarietà agli operatori balneari, partecipando personalmente allo sciopero di oggi presso alcuni stabilimenti di Sanremo e Bordighera” dice Sergio Scibilia, presidente della Commissione consiliare attività produttive e consigliere Pd, che spiega la sua partecipazione alla manifestazione di protesta contro la direttiva Bolkestein sul rinnovo delle concessioni demaniali.
“Credo si stia sottovalutando l’aspetto umano di questa vicenda – continua Scibilia – in termini di ripercussioni sull’occupazione che queste imprese (oltre 30.000 in Italia) danno a centinaia di persone ogni anno”.
“C’è poi la valenza ambientale e di tutela degli arenili che queste aziende indirettamente garantiscono con la loro attività destinate all’abbandono e al degrado se non mantenute dagli operatori” – aggiunge – e poi il grave rischio che la criminalità organizzata decida di investire sulle spiagge, un’ipotesi non così improbabile e da contrastare con ogni forza”.
Sergio Scibilia conclude infine con una proposta: “A livello regionale chiederemo al Governo Monti di decidere in merito al più presto, individuando una soluzione che salvaguardi una parte rilevante della nostra economia”.
“Il governo deve negoziare con Bruxelles una soluzione al problema delle concessioni balneari”. E’ quanto chiede in una nota l’europarlamentare Carlo Fidanza (Pdl). “I contatti intercorsi in queste settimane con la Commissione Europea – osserva Fidanza – ci confermano che purtroppo il governo italiano non ha attivato negoziati diretti a far valere in sede Ue la specificità del comparto balneare italiano. Condivido le preoccupazioni che stanno alla base dello stato di agitazione dei balneari italiani, che ormai perdura da mesi. Attendiamo di poterci confrontare a breve con il governo sulla bozza di decreto legislativo di riordino del settore”.
“Ci aspettiamo che il Governo – prosegue l’europarlamentare – tenga conto dei numerosi pronunciamenti del Parlamento italiano, dell’Anci, delle Regioni e del Parlamento Europeo, oltre naturalmente a quelli delle associazioni di categoria, ed eviti una apertura indiscriminata del settore che rischierebbe di schiudere le porte a scarsa qualità e interessi poco trasparenti” conclude.
“Voglio esprimere tutta la mia vicinanza alla categoria dei balneari che quest’oggi, forse per la prima volta nella storia, scioperano per sensibilizzare la popolazione sugli effetti negativi che la direttiva europea Bolkestein avrà sul comparto” dichiara il consigliere regionale del Pdl Marco Scajola che si schiera al fianco degli imprenditori balneari che hanno organizzato in tutta Italia una manifestazione di protesta contro la Direttiva europea che rischia di far sparire le imprese balneari liguri e non solo a gestione familiare. Scajola spiega: “ questi imprenditori rappresentano una risorsa strategica per il turismo in generale e ligure in particolare. Il settore è una peculiarità che caratterizza l’Italia nel contesto europeo e non possiamo permettere che questo subisca un così pesante attacco”.
“E’ dovere quindi delle Istituzioni tutte, da quelle più locali fino ad arrivare a quelle europee – continua l’esponente del Pdl – agire nel più breve tempo possibile per far si che la direttiva comunitaria non produca i suoi effetti nel nostro Paese”.
“Perciò, soprattutto alla luce del momento di crisi economica che stiamo attraversando, è fondamentale che si intervenga al più presto. Non è campanilismo ma un obiettivo riconoscimento del ruolo importantissimo nel sistema economico nazionale, e ligure nello specifico, di un comparto che da lavoro a molte persone e che ha permesso in tanti anni la crescita qualitativa e quantitativa del turismo italiano. Viviamo un momento di congiuntura economica pesantissimo, è essenziale andare incontro a chi sta tenacemente lavorando e che può dare possibilità di sviluppo importanti nella nostra regione” conclude Marco Scajola.
“Le spiagge sono cosa nostra e non possiamo appaltarle a livello europeo. Così come gli Stati Uniti, anche l’Europa deve essere intesa come un’unione di Stati, ognuno dei quali deve mantenere le proprie regole. I balneari devono dunque iniziare una forma di pressione nei confronti del governo perché le spiagge vengano tolte dalla direttiva Bolkenstein” dice l’onorevole Giacomo Chiappori (Lega Nord), che nella sua duplice veste di parlamentare e sindaco di Diano Marina (Imperia), presso la sede di Confcommercio ha portato la propria solidarietà ai balneari in occasione del cosiddetto ‘sciopero degli ombrelloni’. Quello messo in luce dalla Bolkestein secondo Chiappori “è un problema che bisogna affrontare col pugno duro, dicendo all’Europa che non vogliamo sottostare a questo diktat. Bisogna che il governo italiano faccia in modo di riportare velocemente sul tavolo europeo questa tematica”. “Affidare le concessioni con appalti di tipo europeo potrebbe rappresentare un incentivo anche al riciclaggio di denaro sporco”.