
Savona. Tagli, accorpamenti e riduzioni di servizi sanitari. La sanità savonese è alle prese con le necessità della spending review ed ecco nel dettaglio cosa cambierà in termini di reparti e assistenza, ospedale per ospedale. E’ stato il direttore sanitario della Asl 2, Claudia Agosti, ad illustrare nel dettaglio le misure previste dal piano dell’azienda sanitaria savonese sui quattro nosocomi del territorio provinciale.
L’idea è quella di risparmiare 8,9 milioni di euro da qui alla fine dell’anno, un’ipotesi difficilmente attuabile, che comunque l’azienda sanitaria cerca di perseguire con questi tagli: 3,5 milioni di abbattimento costi generali, 2,2 su forniture e servizi, 3,2 di ammortamenti sui fondi di investimento previsti ma non ancora realizzati. La strada tracciata è questa e sarà sottoposta all’attenzione dell’asssessore regionale Montaldo lunedì prossimo.
Se non si dovesse concretizzare il risparmio preventivato, a fine anno potrebbe scattare un piano straordinario sul modello di quello attuato nel 2011 con il blocco temporanero di reparti e attività. In ogni caso a settembre l’Asl tornerà a scandagliare la contabilità per fare il punto sul saldo. Intanto, parte immediatamente il monitoraggio sulle prestazioni prescritte dai medici di base.
Quanto alle riduzioni dei posti letto, l’ospedale di Cairo passa da 64 a 52, Savona da 490 a 470, Pietra da 436 a 406, Albenga da 140 a 112. I pronto soccorso di Pietra Ligure e Savona aumenteranno ciascuno di 6 posti letto.
A Cairo Montenotte la medicina interna verrà trasformata in “assistenza lungo degenziale” per post acuti, con un totale di 24 posti letto a disposizione; resterà invece inalterata la chirurgia con il day surgery, la dialisi e la riabilitazione.
Ad Albenga addio alla vecchia medicina generale che mantiene 23 posti letto, con il via al reparto di “cure intermedie” che ingloberà i 23 posti letto dei 46 complessivi, tutti a carattere riabilitativo. Per il Santa Maria di Misericordia partirà il “week surgery” per la chirurgia (cinque giorni a settimana), con interventi che hanno tempi di ricoveri limitati ed un taglio di 20 posti letto. Ad Albenga resta l’oculistica e la parte di ottorino e laringoiatria, con l’accorpamento, però, in una unica struttura complessa a livello proviciale. Taglio anche per la rianimazione, ridefinita “semi-intensiva” con un carico di personale inferiore, mantenendo comunque l’attività di supporto per la chirurgia protesica e per il Mios – Malattie Infettive e Ortopedia Settica.
A Pietra Ligure la chirurgia vertebrale rimarrà solo per le emergenze, sulla base delle richieste del Trauma Center e delle necessità oncologiche, con un recupero di altri 20 posti letto.
A Savona taglio alla gastroenterologia, con il trasferimento completo al Santa Corona ed un risparmio di 14 posti letto, rimanendo invariata solo l’attività endoscopica; inoltre l’anatomia patologica, da settembre, diventerà una sola struttura complessa. Infine, per il servizio diagnostico-psichiatrico si sarà solo una sede per acuti a Savona, a Pietra Ligure resterà solo la parte riabilitativa.