“Ogni giorno ascoltiamo in televisione brutte notizie. Persone di ogni età rimangono quotidianamente coinvolte in incidenti domestici stradali o sul lavoro, senza parlare poi dei terremoti, alluvioni, inondazioni che flagellano il nostro bel Paese. Mi sono cosa chiesta cosa posso fare io, ancora studentessa. La risposta è stata semplice, in casa nostra la cultura della donazione è una solida realtà. Qualunque ferito ha bisogno soprattutto di una cosa: sangue. Senza di quello medicine, chirurghi, ospedali non sarebbero sufficienti a salvare una persona. La vita mi ha dato tanto, è il momento di poter dare anch’io qualcosa a lei”.
Anna Pesce