
Savona. La pallanuoto italiana, lo scorso 14 luglio, è stata squassata dalla notizia dell’abbandono della famiglia Volpi, proprietaria della Pro Recco. La società più decorata d’Italia è stata salvata dal fallimento e sarà al via del prossimo campionato di Serie A1, almeno in campo maschile, ma ha comunicato la rinuncia a prendere parte alle competizioni europee. Pertanto, sia la Champions League degli uomini che quella delle donne non avranno ai nastri di partenza la squadra detentrice.
In questi giorni, una voce sta mettendo in discussione anche la presenza in ambito europeo della formazione che ha nella sua bacheca le ultime due edizioni della Len Euro Cup: la Rari Nantes Savona. Su alcuni media locali è stata riportata la decisione della società biancorossa di rinunciare, nella prossima stagione, alle competizioni continentali.
La Rari Nantes Savona avrebbe diritto, così come nelle ultime due stagioni, a prendere parte alla Champions League. La società del presidente Bruno Pisano, però, al momento, non conferma di essere arrivata a tale decisione. Da corso Colombo, al tempo stesso, non arrivano nemmeno smentite.
Una recessione diffusa sta colpendo indistintamente tutti gli sport in ogni angolo d’Italia e, in molti casi, si valutano costi e benefici fino alla scadenza ultima prima di prendere decisioni. Probabilmente, è quanto sta accadendo in casa Rari Nantes, dove la priorità è far quadrare i conti al fine di garantire l’alto livello del settore giovanile. Alla vetrina europea, però, non è mai facile rinunciare. La società savonese l’aveva già fatto nel recente passato, ma a causa dei lavori nella piscina di casa. Quest’anno, però, con un trofeo vinto due volte di seguito da difendere, la scelta sarebbe ancora più dura da accettare.