
Le imprese ricettive della Liguria registrano nel II trimestre del 2012 una diminuzione delle vendite. Occupate in media in aprile il 31,9% delle camere disponibili (-5,7% rispetto al 2011), in linea con il calo rilevato nelle presenze turistiche (-8,7%). Nel mese di maggio si contano il 33,9% di camere occupate (-8,2%) ed in giugno il 47% (-10,4%), risultati fortemente condizionati dal comparto open air. Nell’extralberghiero, infatti, le vendite di questo secondo trimestre contano una diminuzione nei B&B e negli agriturismi ma, soprattutto, nelle strutture open air che, anche a causa del protrarsi del maltempo primaverile, contano appena il 22,2% di occupazione ad aprile, il 24,1% a maggio ed il 35,7% a giugno.
Meno critici gli effetti sul comparto alberghiero che contiene le perdite, registrando una generale diminuzione del -6% circa in aprile e maggio e del -5% in giugno.
Le prenotazioni per la stagione estiva contano il 54,6% di vendite nel dato provvisorio di luglio, il 52,6% di prenotazioni per agosto (63,3% per la settimana di ferragosto) e il 25,8% per il mese di settembre. Un trend al di sotto di quello rilevato nelle prenotazioni dello scorso anno, frutto di un calo dell’open air e di una sostanziale stabilità dell’hôtellerie e delle altre strutture extralberghiere.
Nel complesso gli operatori, prevedono di vendere in media il 63,9% delle camere disponibili nel corso della stagione estiva, un pronostico più contenuto di quello rilevato lo scorso anno (-5,5%) e legato soprattutto alle strutture extralberghiere e alle località balneari, mentre per hotel e città il bilancio previsto è sostanzialmente in linea con quello del 2011. Nell’hôtellerie infatti gli operatori prevedono di chiudere l’estate con un 64,6% di vendite in media (contro una previsione registrata nel 2011 pari al 66,4%). Le previsioni degli operatori open air si attestano invece al 68,6% (contro una previsione registrata nel 2011 pari al 76,4%).