
Vendone. Grande apertura sabato sera a Vendone per la rassegna teatrale “Un palco sotto la torre”. Così il sindaco Patrizia Losno: “Sono soddisfattissima! Gli oltre duecento posti a sedere tutti esauriti ed anche molti spettatori in piedi. Purtroppo la radura nel parco delle sculture ai piedi della torre restaurata non offre altro spazio, ma vedere così tanta gente accorsa anche dalla costa per una serata artistico-culturale nel fresco delle nostre colline mi ha riempito il cuore di gioia e mi lascia ben sperare per il futuro della rassegna”.
Soddisfatti, ovviamente, anche gli interpreti di “Nome: Fabizio, Cognome: De Andrè”, l’opera di Gino Rapa dei Fieui di Caruggi, che finora nelle numerose repliche ha fatto sempre registrare il tutto esaurito. Carla Migliardi e Sabrina Bonanato, rispettivamente Nina e Dori Ghezzi, sottolineano l’unicità dell’ambientazione: “E’ stata una esperienza straordinaria. Portare il nostro spettacolo in un ambiente così suggestivo ha creato davvero grandi emozioni”.
Applausi a scena aperta per Marisa Fagnani che, accompagnata dalla sua chitarra, ha interpretato magistralmente le canzoni dell’indimenticato Faber e per Nando Rizzo che ha dato vita ad un bandito sardo, a tratti spietato e a tratti inaspettatamente umano.
La garbata ironia di Giorgio Caprile, un azzeccatissimo Paolo Villaggio, ha dato allo spettacolo anche un tono comico assai gradito dagli spettatori. Al termine dello spettacolo quando Mario Mesiano, regista e interprete principale, pronuncia le battute finali il pubblico non è riuscito a trattenere la commozione e con un lungo e ripetuto applauso ha richiamato più volte in scena gli attori. “Anche per me – sottolinea Mesiano – dare vita a Fabrizio De Andrè è ogni volta un’esperienza forte e toccante”. Tra i presenti l’assessore provinciale Roberto Schneck, Marco Dottore e Luca Galtieri di “Striscia la notizia” che si sono calorosamente congratulati con l’autore e gli interpreti.