
Loano. Domani, a Loano, proseguirà la rassegna musicale “Finalmente venerdì…” , promossa dall’Assessorato al Turismo, Cultura e Sport.
Alle ore 21.00, sul lungomare, nello spazio culturale Orto Maccagli, tornerà a suonare la cover band “Dolceamaro Group”. La formazione musicale, formata da Fulvia Facondo, e Guglielmo Sicorello, ha ottenuto grande visibilità grazie alla partecipazione al concorso canoro “Microfono d’oro di Radio Zeta”. La band eseguirà un repertorio di musica da ballo e cover di musica leggera italiana e straniera.
Sempre domani, inoltre, nell’Arena Estiva Giardino del Principe, si chiuderà la rassegna Ritorno all’Opera. Alle ore 21.00, andrà in scena lo spettacolo Pagine Scelte da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo accompagnate da una voce narrante.
Sabato, invece, spazio al cabaret. Alle ore 21.00, nell’Arena estiva Giardino del Principe, Claudio Lauretta sarà protagonista della serata con i suoi più divertenti personaggi, riuniti nello spettacolo “La Casetta in Canadà”.
Da oltre vent’anni, Claudio Lauretta calca le scene, con i suoi one man show e l’artista piemontese, riesce a calarsi con estrema facilità nei panni di politici, attori e cantanti, tanto da farli rivivere con personalissime caratterizzazioni, inventando e mettendo in atto la sua satira, ricca di battute ispirate alla loro filosofia di pensiero.
Nel tempo dei tormentoni televisivi, dei personaggi dalla battuta ossessiva e dei travestimenti integrali, lui attinge alla consuetudine più classica e più solida del cabaret d’imitazioni, senza trasformismi (soltanto con un berretto e un paio d’occhiali) mettendo in gioco: tanta voce, un’ottima presenza scenica e una mimica formidabile. Esilaranti sono le sue imitazioni di Tonino Di Pietro, Silvio Berlusconi, Umberto Bossi e tantissimi altri politici, portati in scena con estrema fedeltà vocale e istrionica mimica teatrale, tanto che il pubblico reagisce con vere ovazioni.
Particolarmente apprezzata è l’aula virtuale dove l’On. Di Pietro ‘interroga’ gli ‘alunni’ più famosi della politica italiana (Berlusconi, Bossi, Tremonti, La Russa, Fassino, ecc..) oppure la satira sul nostrano Festival di Sanremo, dove Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Francesco Guccini, I Pooh, Gianni Morandi, Franco Califano, Little Tony, Celentano, ecc… interpretano alla loro maniera “La Casetta in Canadà”, successo degli anni ’50, finendo con una strepitosa imitazione del trio Pupo Emanuele Filiberto e il tenore di cui nessuno ricorda il nome.
Claudio è un imitatore moderno, non un “replicante” diviso in tanti surrogati, è un attore capace di giocare sulle parodie con battute e tempi da cabaret, ne da la prova, con l’unico personaggio davvero inventato: l’esilarante Becchino Giulio Rantolo, impresario di pompe funebri, che riabilita se stesso e la sua categoria, cabaret puro tra humor nero e surrealtà. Lo spettacolo di Claudio Lauretta sarà accompagnato dal talentuoso chitarrista Sandro Picollo, che recita la parte di chi vuol essere altrove in quel momento.