
Savona. “L’Imu è una mazzata per pensionati ed anziani”. E’ forte il grido d’allarme lanciato dai sindacati di categoria nel corso di una conferenza stampa presso la Cgil savonese, con al centro proprio l’applicazione della nuova tassazione sugli immobili, prima casa ma soprattutto seconda casa, con aliquote che rischiano di mettere in ginocchio fasce deboli della popolazione savonese. “Non bisogna dimenticare che nel savonese l’80% dei pensionati ha un reddito sotto i 1.000 euro al mese, ed la Provincia più vecchia d’Europa” afferma Fernando Bonino della Cisl Pensionati.
I sindacati avevano mandato una lettera a tutti i comuni del savonese chiedendo di aprire un confronto sulle applicazione, e soprattutto esenzioni, da applicare su anziani e pensionati: “Pensiamo a quelli che prendono la residenza in quanto ospiti di strutture sanitarie o di riposo, oppure abbiamo chiesto un trattamento speciale per quanti hanno figli disabili a carico e ancora per immobili concessi in comodato d’uso…” aggiunge Bonino. “Devono esistere situazioni di tutela, altrimenti l’impatto sociale dell’Imu sarà devastante”.
Al tavolo sindacale hanno risposto solo i comuni di Savona e Quiliano, con Palazzo Sisto, prima di definire il quadro complessivo delle applicazioni Imu, che farà un nuovo incontro con le organizzazioni sindacali per venire incontro il più possibile alle esigenze di pensionati e anziani. “Positiva la risposta di Quiliano, che di fatto ha dato spazio alle richieste di esenzione, sulla base dei criteri sopra evidenziati. Speriamo che prima che altri Comuni approvino Imu su prima e seconda casa si possa trovare una forma di dialogo e concertare misure che possano evitare gravi conseguenze sociali ed economiche” conclude Bonino.