
Cairo M. E’ arrivata ieri pomeriggio alle organizzazioni sindacali di categoria la richiesta da parte di Ferrania Technologies di apertura della procedura di mobilità per di 190 lavoratori attualmente in cassa integrazione, con la scadenza delle misure di ammortizzatori sociali per i primi di novembre.
Preoccupazione da parte dei sindacati che chiedono inoltre maggiori spiegazioni sulla recente convenzione firmata tra Ferrania Solis e Costa Crociere per il reinserimento lavorativo dei volontari dell’esercito: “Chiedono delucidazioni rispetto a questo accordo: in primis bisogna infatti ricordare che Ferrania Solis resta inadempiente sotto il profilo delle riassunzioni del personale cassaintegrato secondo le intese che erano state raggiunte e lo stesso piano d’impresa che era stata elaborato dall’azienda” dice Fulvio Berruti, della Filctem Cgil.
“Sono ormai quasi dieci anni di incertezze per i lavoratori ed il futuro industriale e occupazione del sito produttivo, quindi ribadiamo ancora una volta che bisogna dare priorità a quel personale di Ferrania che ha già pagato un prezzo altissimo nel lungo periodo di vertenze e che ancora non vede prospettive industriali certe. La stessa cartiera rimane una partita ancora tutta da giocare…” aggiunge l’esponente della Cgil
“Chiediamo quindi le istituzioni prendano posizione, in particolare il Comune di Cairo, per una valutazione sulla situazione di imminente crisi sociale e sviluppare un piano serio di reinserimento dei lavoratori a rischio” conclude Fulvio Berruti. Per ora, unica ancora di salvezza, secondo l’ultimo incontro che si era svolto in Provincia su Ferrania Technologies la possibilità di utilizzare le risorse del Fondo Sociale Europeo per progetti di ricollocazione mirati e secondo le competenze dei lavoratori.