
Alassio. Si aggirava tra gli ombrelloni della spiaggia di Alassio, sotto il sole cocente e con un carico di bigiotteria da proporre a eventuali clienti. I carabinieri della Stazione di Alassio lo hanno notato anche per quell’andatura incerta e affaticata, mentre cercava qualcuno a cui vendere la merce che portava con sé.
Si tratta di un bambino di origini marocchine di soli 12 anni che è stato subito avvicinato dai militari che, con discrezione, gli hanno chiesto dove si trovassero i genitori. Un connazionale (che probabilmente si era appena liberato della merce per non incorrere in sanzioni) si è avvicinato così ai carabinieri dicendo di conoscere sia il bambino (arrivato da solo in treno da Genova) sia il padre, entrambi di Genova, fornendo un recapito per contattarlo.
Il ragazzino è stato nel frattempo accompagnato in caserma dove è stato rifocillato, pranzando a tavola con tutti i carabinieri e attendendo con spensieratezza, e con la pancia piena, l’arrivo del padre che si trovava a Rapallo.
Una volta arrivato in caserma, l’uomo è stato denunciato per abbandono di minore e si sta valutando la denuncia per sfruttamento del lavoro minorile. Questa operazione è in linea con i propositi del progetto “Oliver” promosso dal Comune di Alassio contro lo sfruttamento del lavoro minorile.