
Albenga. “Nessuna dichiarazione di merito sulla manifestazione, posso solo ribadire che l’indirizzo intrapreso per i pronto soccorso di Albenga e Cairo Montenotte ha una sua valenza scientifica e l’ente regionale continuerà a fare quello di cui la gente ha bisogno, nel contesto di un contenimento dei costi e della razionalizzazione dei servizi. Per l’alta complessità, c’è una Dea di II livello come il Santa Corona, quindi non si può confondere la gente”. Il giorno dopo la marcia pro-Santa Maria di Misericordia, con la grande partecipazione di cittadini e associazioni, sembra non impressionare più di tanto l’assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo, che rimane fermo sulle sue posizioni, peraltro espresse anche ieri in giunta.
Il corteo non cambierebbe la sostanza delle cose né un futuro che sembra all’insegna del declassamento del servizio di pronto soccorso. Eppure anche dalla sua stessa maggioranza qualcuno storce il naso, e lo fa a muso aperto, come Stefano Quaini, a capo di quell’Idv che ha assicurato alla giunta Burlando un bel 10% di voti alle ultime regionali, e che ieri era presente alla manifestazione ingauna.
“Una manifestazione partecipata e che non si può ignorare – dice il rappresentante del partito di Di Pietro, nonché presidente della Commissione Sanità – Moltaldo non decide da solo, deve confrontarsi con la maggioranza tutta e, come Idv, assicuro che continueremo a sostenere questa lotta. Il nostro, d’altronde, è l’unico partito che si mostra compatto, ovunque si trovi, sul tema sanità”.
“La proposta del Pd ingauno, invece, mi pare una follia – dice Quaini commentando l’ipotesi, lanciata dal segretario albenganese del Pd, Alessandro Andreis, del trasferimento delle funzioni del Santa Corona al nosocomio cittadino – Innanzitutto è scioccante come un partito di sinistra faccia una proposta per privilegiare un territorio, e i suoi cittadini, piuttosto che un altro. E poi chi parla dimostra di non conoscere la materia. Il Santa Corona è un ospedale di primaria importanza, anche a livello internazionale, per le sinergie che ha saputo sviluppare negli anni. Qui non si tratta solo di una location piuttosto che di un’altra”.
“E’ un ragionamento grossolano di chi non conosce la complessità di realizzare e organizzare un ospedale – continua Quaini – E poi, il signor Andreis dove pensa di torvare i soldi per realizzare un ampliamento del Santa Maria di Misericordia? Al segretario cittadino del Pd, poi, vorrei dire di non prendersela solo con la Regione, ma di mostrare la stessa contarietà anche con il suo partito a Roma che ha votato una spending review che taglia mille posti letto in Liguria. Al contrario, sono d’accordo col sindaco Guarnieri quando parla di diverse mission degli ospedali”.
“La nostra proposta non è demagogica ma prende in esame uello che dovrebbe essere la sanità anche a livello nazionale – – dice a sua volta Andreis – La diminuzione di posti letto è nel programma del governo Monti e, certamente, di quelli che arriveranno dopo, per cui con questi tagli dobbiamo fare i conti. Chiediamo alla Regione di fare chiarezza su come vuole riorganizzare la sanità sul territorio”.
E, sulle critiche alla sua proposta, arrivate anche dal primo cittadino albenganese dice: “Chiedo al sindaco di fare bene il suo lavoro come capo del distretto perchè quello che dice il segretario del Pd conta, ma non ho un ruolo decisionale come lei. Guarnieri attacca i primari e fa cortei in piazza. Io cerco di ragionare in termini di efficienza ed economia di sistema”.
Nel frattempo, a parlare, sono i numeri diffusi dal Comune di Albenga e relativi alla partecipazione al corteo: “Almeno quindicimila per gli organizzatori del Distretto Socio Sanitario n. 4 Albenganese e della P.A. Croce Bianca di Albenga, tra gli undici e i tredicimila secondo le stime della Protezione Civile. Una iniziativa che è già nella storia: non meno di dieci mila persone, la folla scesa in strada ieri sera per “Abbracciamo l’Ospedale”, grande manifestazione a difesa dell’Ospedale “Santa Maria di Misericordia” di Albenga, alla quale hanno preso parte oltre venti sindaci del comprensorio, comuni della provincia di Cuneo, associazioni di volontariato, culturali, sportive e tantissimi cittadini”.
“Uno spettacolo di grande democrazia e di straordinaria partecipazione popolare – ha commentato l’assessore ingauno Eraldo Ciangherotti – Nessuno vuole sottoporsi alla cura mortifera di Burlando-Montaldo, tutti noi abbiamo detto che tagli sulla vita della gente non se ne fanno e poco importa se due ore prima del corteo l’Assessore Montaldo abbia detto ‘sul Pronto Soccorso non cambio idea’. Non c’è bisogno che cambi idea lui, anche se gliela faremo cambiare noi, la cosa importante è che non cambiamo idea noi che pretendiamo il diritto alla salute e che, d’ora in avanti, potremo parlare di malasanità, proprio perché, ieri sera, c’eravamo”.