
Regione. La “pioggia di Beatrice” è una manna per l’agricoltura, che ha dovuto affrontare la siccità più grave da quasi dieci anni. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che le precipitazioni sono importanti per allontanare il rischio di incendi, ripristinare le scorte idriche nei terreni, negli invasi, nei laghi e nei fiumi a secco in vista delle prossime semine e per salvare alcune colture in campo.
A causa della lunga assenza di precipitazioni e per il caldo torrido la disponibilità idrica per usi civili e agricoli è limitata. “L’arrivo della pioggia – sottolinea la Coldiretti – è importante, ma per essere utile deve cadere in modo costante e leggero mentre i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine, provocano gravi danni alle colture”.
Se le precipitazioni sono intense i terreni aridi non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento. “Una situazione che – conclude la Coldiretti – aumenta il pericolo di frane e smottamenti in un territorio come quello nazionale dove il 68,9% del totale dei Comuni italiani (5581) presentano aree a rischio idrogeologico”.