
Ceriale. Lo hanno visto uscire dall’albergo Torelli, ormai in disuso, attraverso un grosso buco ricavato nel muro. E questo ad appena quindici giorni dall’operazione dei carabinieri di Ceriale che, insieme al proprietario della struttura, avevano provveduto a murare gli ingressi dell’hotel, spesso utilizzato come rifugio abusivo da stranieri e senzatetto.
L’uomo – Charkaou Mzioura, 31enne marocchino senza fissa dimora – portava con sé un sacchetto colmo di lampade sottratte dalle stanze un tempo abitate da turisti giunti in Riviera per le vacanze e ora abbandonate a se stesse in una cornice desolante. Una decina di abat-jour che il ladro avrebbe voluto rivendere a chissà chi per raccimolare qualche euro.
I suoi progetti, però, non sono andati a buon fine: l’uomo è stato infatti notato da alcuni cittadini che hanno chiamato il 112 facendo scattare le ricerche. Il 31enne era scappato poco lontano, ed è stato presto raggiunto dai militari dell’Arma che lo hanno arrestato nei pressi della fermata dell’autobus, sulla via Aurelia.
Appena due settimane fa gli stessi carabinieri della stazione di Ceriale avevano provveduto a murare i possibili ingressi dell’albergo per evitare la creazione di una zona franca dove bivaccare abusivamente. Qualcuno, però, deve aver trovato il modo di forare alcuni mattoni e di ricavare un’entrata fai-da-te. Questa mattina alcuni cittadini hanno così sentito strani rumori provenire dalla struttura per poi vedere il ladro uscire con tanto di bottino da “piazzare” sul mercato. Il suo business, però, si è concluso prima di cominciare a vederne i frutti. Domani l’uomo sarà processato per direttissima in tribunale a Savona.