
Regione. Il consigliere regionale della Lega Nord Francesco Bruzzone ha preannunciato “una battaglia determinata in Consiglio, perché il calendario è ancora troppo restrittivo rispetto anche alle disposizioni nazionali”. Tra le rivendicazioni di Bruzzone, la possibilità di cacciare i turditi (le due varietà di tordo e la cesena) sino al 31 gennaio, anziché sino al 20, come invece previsto nel calendario venatorio. L’allungamento, secondo quanto sottolineato dal consigliere, non contrasta con le disposizioni nazionali. Il consigliere chiederà anche il reinserimento della minilepre tra le specie cacciabili.
Bruzzone ha rimarcato che “i ventiduemila cacciatori liguri sono in attesa del varo dei due provvedimenti. La maggior parte di loro di loro – ha detto – non ha ancora pagato la quota prevista per poter cacciare, che include anche la tassa di concessione governativa e quella regionale”. La quota in questione si aggira almeno sui 500 euro, se il cacciatore si “accontenta” di cacciare in zona territoriale ristretta.
Secondo il programma dei lavori dell’Assembela, salvo cambiamenti, la proposta di legge sarà discussa in Consiglio regionale lunedì 6 agosto, il calendario, invece, andrà in discussione il 7 agosto.
Vista la non condivisione del testo Bruzzone sarà relatore di minoranza con la possibilità di formalizzare proposte di modifica in aula.
Durante i lavori della commissione è stato deciso di trattare dopo la pausa estiva la proposta di legge n. 133 di Bruzzone per portare al 10 febbraio la chiusura della caccia per alcune specie. E’ stata accolta la richiesta di Bruzzone di consegnare ai membri della Commissione entro il 6 agosto gli atti di avvenuta approvazione del prelievo in deroga dello Storno (richiesta parere ISPRA e Commissione Europea).