
Provincia. L’assessore provinciale Paolo Ripamonti boccia il calendario venatorio approvato oggi in Regione. “Purtroppo non sono soddisfatto dell’esito del consiglio regionale di oggi – dichiara – poiché se da una parte devo riconoscere che il calendario approvato questa mattina sia migliore di quello presentato il 18 giugno dalla giunta regionale, dall’altra però sono davvero numerose le restrizioni per i cacciatori liguri”.
“Diversi sono stati gli emendamenti presentati questa mattina per tentare di adeguare il calendario ligure a quello nazionale, ma sono stati tutti respinti. In particolar modo sono deluso dal fatto che non sia stata accolta una richiesta per noi fondamentale: quella relativa al prolungamento della caccia dal 20 al 31 gennaio. Desidero sottolineare che la data del 31 gennaio è prevista dalla legge e che in molte altre Regioni italiane essa viene puntualmente rispettata” aggiunge Ripamonti.
La caccia aprirà il 16 settembre. Per quanto riguarda quella al cinghiale, verrà definito dalle singola province. Sottoposto all’esame dell’Ispra e della Commissione faunistico venatoria regionale, il calendario avrà una validità annuale e non più triennale come in passato. Sarà possibile esercitare l’attività venatoria per tre giorni la settimana a scelta del cacciatore. Si aggiungono due giornate settimanali per l’esercizio venatorio da appostamento alla fauna selvatica migratoria nel periodo intercorrente fra il primo ottobre ed il 30 novembre.
“La nostra amministrazione ha seguito i lavori della IV Commissione per migliorare la legge regionale – conclude l’assessore Ripamonti – e sono lieto che la Giunta abbia recepito nei giorni scorsi anche una nostra proposta di modifica riguardo i richiami vivi. Nei prossimi giorni, in sinergia con tutte le parti, lavoreremo al calendario venatorio provinciale che verrà presentato nei modi e nei tempi previsti”.