
Savona. Singolare iniziativa da parte dei militanti della Destra savonese contro la direttiva Bolkestein che colpisce la categoria dei balneari che dopo lo sciopero di ieri proseguiranno la loro battaglia. Gli esponenti del partito questa notte hanno simbolicamente impiccato presso il ponte Ruffino, nella Zona Fornaci, un manichino vestito da bagnino con l’intenzione di sensibilizzare i savonesi sulla possibile attuazione della direttiva Bolkestein. Questa azione, operata in tutta la Liguria dai militanti del partito di Storace, va ad aggiungersi alle proteste delle associazioni di categoria.
“Non è nostra intenzione mettere il cappello su una così giusta battaglia e auspichiamo che anche altre forze politiche vogliano condividerla, al di la del proprio schieramento. Combattere la Bolkestein significa anzitutto tutelare una categoria spesse volte già vessata, quella dei bagnini, che, con l’attuazione della direttiva in oggetto, si troverebbe a fronteggiare una sensibile riduzione delle già precarie garanzie che la tutelano. La Destra dice no ai fast food del mare e significa il più totale appoggio all’ottimo lavoro svolto in questi ultimi mesi dal presidente della Provincia, Angelo Vaccarezza. E’ assurdo che in un periodo di così forte crisi e precarizzazione del lavoro ci sia chi voglia massacrare uno dei pochi settori che ha le carte in regola per cercare di fronteggiarla”.
Al manichino è stato affisso un cartello riportante un’immagine tratta dal film Frankestein Junior, con su scritto: “Direttiva Frankestein: pensata dal compagno Bolkestein ai tempi della famigerata Commissione Prodi, viene spacciata come libera circolazione dei servizi. In realtà equivale all’ennesima ghigliottina giacobina sulle imprese savonesi!”
“Ci domandiamo cosa ne pensi il Comune di Savona e speriamo che la voce del presidente Vaccarezza non resti l’unica tra le istituzioni locali. Continueremo la nostra opera di sensibilizzazione, sono già in programma altri blitz” conclude la Destra savonese.