
Savona. Un appello a Claudio Burlando e alle autorità locali. E’ quello lanciato dal Segretario generale Csp Uil di Savona Giuseppe Giangrande per richiedere di trovare subito un accordo per dare un volto al successore di Rino Canavese alla guida dell’Autorità Portuale.
“L’ 8 agosto – osserva Giangrande – si è conclusa l’opera meritoria del Presidente dell’Autorità portuale di Savona Rino Canavese e quasi contemporaneamente il Parlamento, nei suoi due rami, approvando in via definitiva il Decreto Sviluppo, ha disposto il finanziamento dell’opera infrastrutturale più importante del porto di Savona per la realizzazione della cosiddetta ‘piattaforma Maersk’. Si chiude così una fase difficile e travagliata per la costruzione di una prospettiva di sviluppo socio-economica del nostro Territorio e non solo, si pensi che il Ministro Corrado Passera ha dato a quest’opera un riconoscimento strategico che trascende Savona e la Liguria, definendola una opera importante per il Paese”.
“Tralasciando ogni considerazione, per certi tratti incomprensibili, sulla gestione dell’iter burocratico di nomina del successore di Rino Canavese alla presidenza dell’Autorità Portuale, cerchiamo qui di essere propositivi. In questa fase il Presidente della Regione Claudio Burlando ha normativamente il compito esclusivo di proporre al Ministro una seconda ‘terna’ di professionisti che possano assumere l’incarico vacante, ovviamente sentite le parti in campo. La Uil si appella al Presidente Burlando ed alle Istituzioni Locali affinchè l’iter di proposta di nomina avvenga ‘subito’ aprendo un tavolo di confronto con gli Enti locali, la Camera di commercio e le Parti sociali” aggiunge il segretario savonese della Uil.
“Una stringente concertazione raggiungerebbe lo scopo di addivenire alla scelta di professionisti che, come più volte ribadito dal Presidente stesso, abbiano la capacità di dare serenità e prospettiva al territorio e ‘continuità’ nella realizzazione tecnico-operativa del progetto che come Uil ribadiamo importante per il Territorio savonese e per il Paese. La Uil ritenendo che il commissariamento del porto sia una sciagura, rivendica che l’intero iter di nomina possa e debba avvenire non oltre i 45 giorni di prorogatio previsti dalla legge”.
“E’ urgente realizzare l’opera che oggi è già avviata e finalmente dare una risposta occupazionale non solo ai molti che hanno presentato i loro curricula all’Autorità portuale ma soprattutto essere volano e punto fattivo di riferimento al ‘Tavolo del lavoro provinciale’ ed al Tavolo di crisi della Provincia di Savona aperto al MISE a valle dello sciopero generale della città del I marzo scorso. Noi siamo disponibili ‘da subito’ a sederci a questo tavolo perchè siamo convinti che il tempo non è una variabile indipendente, ma è una necessità impellente che interpella i bisogni dei Lavoratori e dei Cittadini” conclude Giuseppe Giangrande.